domenica 16 maggio 2010

UE e NWO: l'Unità, il Movimento Federalista Europeo e l'Istituto Affari Internazionali


"  Il MFE ha come scopo la lotta per la creazione di un ordine politico razionale, che, secondo la visione di Kant, può essere tale solo se abbraccia l'intera umanità. Il suo obiettivo ultimo è pertanto la federazione mondiale. I suoi obiettivi intermedi sono la Federazione europea, l'unificazione federale delle altre grandi famiglie del genere umano e la trasformazione dell'ONU in un governo mondiale parziale."
Statuto del Movimento Federalista Europeo, Art.2

Circa 8-9 anni fa ero un lettore "impegnato" dell'Unità. Era l'epoca in cui la sinistra tutta era affacendata nella costruzione del nuovo demone da combattere: Silvio Berlusconi, diventato praticamente responsabile di tutte le cose che in Italia non funzionavano. Devo dire innanzi tutto che condivido la maggior parte delle critiche che si fanno a Silvio; egli è un furfante, uno che si è fatto tramite la P2 di Gelli, uno che ha usato le istituzioni come strumento per la propria impunità, uno che ha usato le televisioni per costruire consenso e profitti attraverso la veicolazione di valori consumisti e individualisti ecc.
A quei tempi mi capitava di leggere spesso l'Unità di Furio Colombo perchè mi riconoscevo, e ancora mi riconosco, in quella parte sfruttata di popolazione che appartiene alle classi subalterne. All'interno di questo giornale trovavo articoli che spiegavano molto bene l'agire truffaldino del Silvio nazionale; affianco a questi però c'erano sempre articoli che, di contrasto, quasi veneravano l'elite della sinistra "borghese"; Rutelli, Fassino, Violante, Prodi, D'Alema Veltroni ecc. ecc. stavano tutti facendo una lotta eroica contro il nuovo fascismo del piduista di Arcore. Oltre a questi trovavo anche articoli entusiastici sull'Unine Europea e la sua moneta unica.
Dalle sue colonne l'Unità ci spiegava che l'Europa ci avrebbe salvato dal nuovo fascismo di Arcore e dalle rivoluzioni padane; ci diceva che l'Europa significava prosperità e benessere; voleva farci credere che essere di sinistra vuol dire essere europeista; le uniche critiche erano quelle di non fare un'unione solo economica ma anche politica e sociale.
Prodi ci diceva che i sacrifici erano necessari per un maggiore benessere futuro. E i più ci credevano. Leggete ad esempio questo pezzo di propaganda dell'economista Paolo Leon sull'Unita del 30-12-2001, la vigilia dell'introduzione dell'Euro come banconote e monete:
In effetti, la nascita dell’Euro è un’innovazione assolutamente straordinaria, un vero miracolo economico, se pensiamo che alla nuova moneta non corrisponde la sovranità di uno Stato vero e proprio. Il successo della nuova moneta, tuttavia, è stato ottenuto, paradossalmente, proprio perché la crescita europea era legata a quella americana, e non c’era bisogno di un intervento pubblico europeo per stimolarla. Per questa ragione, e proprio perché inconsapevolmente protetti dalla crescita americana, si sono sviluppati in Europa, sentimenti poco europei, più a favore delle piccole patrie e delle identità locali, spacciati per un’imitazione del liberalismo americano (per altro ignoto ai più e citato spesso a sproposito), anche se mancavano da noi proprio le condizioni favorevoli dovute, negli Usa, al potere del dollaro. Si sono, così, formati governi in Europa che coalizzano forze nazionaliste, quando non francamente razziste. Va ad onore del centro sinsitra in Italia aver praticato una politica di sacrifici per costruire l’Euro, nonostante l’emergere di egoismi locali e di demagogie quasi peroniste, che, oggi al governo del nostro paese, esprimono una visibile freddezza nei confronti di tutto ciò che è europeo: la nostra vendetta è che l’Euro è ormai una realtà. Ora, con la crescita americana in stallo e con l’Euro che non si svaluta più, la nuova moneta ha però bisogno di una politica economica europea fondata sulla domanda interna, e non più sulle esportazioni. Può darsi che i governi europei di destra non lo capiscano, ma mi chiedo come i centristi francesi, tedeschi e olandesi possono evitare di sostenere una politica economica europea che rafforzi l’accettabilità internazionale dell’Euro e trovi l’accordo con gli Usa, due condizioni che possono sconfiggere il nuovo antieuropeismo.
Paolo Leon
Ci sono, in questo pezzo di Leon, tutti gli elementi propagandistici dell'elite dei banchieri internazionali. L'Euro, l'obiettivo egoistico dei banchieri e una truffa nei confronti della popolazione, è associato invece all'essere di sinistra, tolleranti, solidali e alternativi, mentre ciò che è un pericolo per i banchieri, il rifiuto dell'Euro, è associato al razzismo e paradossalmente all'egoismo locale: il pericolo sono le "forze nazionaliste"   e subito dopo c'è l'associazione di queste forze all'intolleranza etnica con la stoccata "  quando non francamente razziste",  che ha un impatto molto emotivo nel popolo di sinistra. Leon prosegue: "  Va ad onore del centro sinsitra in Italia aver praticato una politica di sacrifici per costruire l’Euro, nonostante l’emergere di egoismi locali e di demagogie quasi peroniste"; Sinistra buona perchè ci ha fatto fare i sacrifici per l'Euro, gli altri NO buoni perchè non vogliono l'Euro e quindi sono "egoisti" e "demagogici", un'altra parola con un bell'effetto emotivo su chi legge. Ve la sentite di sottoscrivere, a distanza di 8 anni, questa frase di Leon? Per finire il solito accenno al "  nuovo antieuropeismo"   con l'implicito suggerimento alla mente del vero attivista di sinistra: stai attento che se sei antieuropeista noi di sinistra ti equipariamo a Satana. Anche adesso, a distanza di 8 anni, il nostro imperterrito Leon dice che bisogna "rafforzare l’Europa per affrontare la crisi" e vuole "uno slancio verso una reale unione europea lavorando perché l’Europa diventi uno Stato"
Ricordiamo che David Rockefeller ebbe a dire nel 1991:

"  il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati."
All'epoca a capo del consiglio di amministrazione dell'Unità figurava Alessandro Dalai, a capo della casa editrice Baldini & Castoldi "la casa editrice nella quale è presente con una quota del 49% la Mondadori, ovvero la società editrice del gruppo Fininvest di Silvio Berlusconi." Contattato dal Corriere della Sera, però, Alessandro Dalai ha così spiegato la sua posizione: «Sono amico di Veltroni e sono stato nel consiglio di amministrazione de "l' Unità". Strani casi della vita.
Ho capito solo in seguito questa abile mistificazione e propaganda. Anche in questo caso mi trovavo di fronte alla creazione di false opposizioni. Entrambe le fazioni, destra e sinistra, sono dirette da un'elite che vuole fare solo ed esclusivamente i propri interessi, e per farli deve costruire il consenso attraverso la propaganda. Dipingere l'avversario come mostro e se stessi come immacolati fa parte di questa propaganda. Attraverso la creazione di questo falso opposto si è voluto associare l'essere di sinistra con l'essere incondizionatamente a favore dell'integrazione europea e dell'Euro. Chi non era d'accordo con l'Europa era di conseguenza un fascista, un razzista, un rozzo leghista ecc. ecc. O con NOI o CONTRO DI NOI. Costretti all'interno di questa falsa dicotomia i più non reggono e per non sentirsi dire di essere dei razzisti e salvare la propria autoimmagine, abbracciano allegramente le esternazioni di Prodi e Veltroni.
Ora, dopo anni, dopo che abbiamo scoperto sulla nostra pelle che l'Europa non ci ha salvato, ora che vediamo che la cosiddetta stabilità, il benessere e l'ampia scelta di lavoro che avremmo dovuto sperimentare erano solo pie illusioni veicolate a scopo propagandistico, al pari dei milioni di posti di lavoro promessi dal divo di Arcore, forse ci renderemo conto che questi europeisti ci hanno preso per i fondelli fin dall'inizio.
Il progetto di Unione Europea è stato sempre portato avanti da una ristretta elite al fine di accrescere sempre più il potere e la ricchezza nelle mani di pochi banchieri e burocrati non eletti. Per meglio individuare i gruppi che, dietro le quinte, hanno voluto e sostenuto l'Unione Europea oggi parliamo di due potenti think tank: il Movimento Federalista Europeo (MFE) e l'Istituto di Affari Internazionali (IAI).
Il MFE e l' IAI sono stati fondati da Altiero Spinelli, un membro del gruppo Bilderberg. Questi serbatoi di pensiero si battono per la creazione di un Nuovo Ordine Mondiale e vedono l'Unione Europea come tappa intermedia per arrivare a costruire un Governo Mondiale sutto l'egida delle Nazioni Unite.
Da Wikipedia leggiamo di Altiero Spinelli:
"  Altiero Spinelli (Roma, 31 agosto 1907Roma, 23 maggio 1986) è stato un politico e scrittore italiano, sovente citato come padre fondatore dell'Europa per la sua influenza sull'integrazione europea post-bellica.Fondatore nel 1943 del Movimento Federalista Europeo, poi co-fondatore dell'Unione Europea dei Federalisti, membro della Commissione Europea dal 1970 al 1976, poi del Parlamento italiano (1976) e quindi del primo Parlamento europeo eletto a suffragio universale nel 1979. Fu promotore di un progetto di trattato istitutivo di un'Unione Europea con marcate caratteristiche federali che venne adottato dal Parlamento europeo nel 1984. Questo progetto influenzò in maniera significativa il primo tentativo di profonda revisione dei trattati istitutivi della Cee e dell'Euratom, l'Atto unico europeo. Fu membro del parlamento europeo per dieci anni e rimase uno degli attori politici principali sulla scena europea attraverso il Crocodile Club, da lui fondato e animato nel 1981."
Spinelli è un "anomalo socialista-tecnocrate votato a un europeismo oligarchico" facente parte della schiera dei comunisti-borghesi. Nel 1941 Spinelli scrisse assieme all'azionista Ernesto Rossi il "Manifesto di Ventotene" nel quale teorizzò una federazione europea:
Dopo la lettura di due articoli scritti nel 1918 da Luigi Einaudi (un economista che era stato professore di Rossi) che predicevano che la Lega delle Nazioni non avrebbe evitata un’altra guerra europea e che proponevano una federazione europea, Spinelli e Rossi studiarono le opere degli autori federalisti britannici contemporanei e scrissero il Manifesto di Ventotene al fine di avviare un movimento per promuovere una federazione europea.
Istituto di affari internazionali
l'Istituto Affari Internazionali fu fondato l'11 ottobre del 1965 da Spinelli insieme alla Fondazione Olivetti, all'Associazione di Cultura politica "Il Mulino" e al Centro Studi Nord-Sud; è uno dei principali think tank italiani ed è costruito sul modello dei potenti ed elitari Council On Foreign Relations e Royal Institute of International Affair. Lo IAI si trova al 33° posto della graduatoria mondiale dei think tank non americani elaborata dal THE THINK TANKS AND CIVIL SOCIETIES PROGRAM 2009 THE GLOBAL “GO-TO THINK TANKS”. Dal sito dell'IAI leggiamo:
"  Nel 1980 è stato eretto a ente morale con decreto del Presidente della Repubblica.
Dal 1991 ha sede nel settecentesco Palazzo Rondinini, elegante esempio della Roma barocca, nel quale si svolgono anche le principali manifestazioni che l'Istituto organizza.
Il finanziamento è assicurato dai soci individuali e collettivi, da Enti pubblici e privati, dalle principali Fondazioni internazionali e da un contributo di legge erogato dal Ministero degli Esteri. (lo paghiamo anche noi! ndr)
Lo IAI mira a promuovere la conoscenza dei problemi internazionali nei campi della politica estera, dell'economia e della sicurezza attraverso ricerche, conferenze, pubblicazione e formazione."
Lo IAI è stato incaricato, fino dall'inizio, di coordinare i punti di vista degli ambienti d’affari europei, americani e giapponesi e di lottare contro ogni seria tendenza progressista potesse svilupparsi in Italia.
Lo IAI pubblica anche una rivista online dal nome Affari Internazionali, riprendendo il nome dalla rivista Foreign Affairs del Council on Foreign Relation. Dal loro pieghevole leggiamo ora gli Organi direttivi:
Presidente d'onore, Carlo Azeglio Ciampi
Presidente, Stefano Silvestri
Direttore, Ettore Greco
Vice Presidenti, Gianni Bonvicini, (Vicario) Roberto Aliboni, Paolo Guerrieri
Comitato dei Garanti
Cesare Merlini (Presidente), Bruno Bottai, Pier Francesco Guarguaglini, Arrigo Levi, Antonio Maccanico, Renato Ruggiero, Mario Sarcinelli, Guido Venturoni
Dall'ultimo rapporto annuale pubblicato (2007) vediamo un pò, ad esempio, chi sono i soci collettivi:
ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA (Abi), Roma (Giuseppe Zadra)
AGUSTAWESTLAND, Cascina Costa (VA) (Marcello De Donno)
AIAD, Roma (Carlo Festucci)
ALENIA AERMACCHI SpA, Venegono Superiore (Giorgio Brazzelli)
ALENIA AERONAUTICA, Roma (Giovanni Bertolone)
AVIO Spa, Torino (Massimo Mazzola)
CONFINDUSTRIA, Roma (Carlo Calenda)
EADS Italia srl (Serafino D’Angelantonio)
ELETTRONICA SpA, Roma (Lavinio Perotti)
ENTE NAZIONALE IDROCARBURI SpA (Eni),Roma (Leonardo Maugeri)
FINCANTIERI SpA, Roma (Giuseppe Bono)
FINMECCANICA SpA, Roma (Francesco Lalli)
IBM Italia SpA, Roma (Giovanni Aliverti)
INTESA SANPAOLO SpA, Milano (Mario Ciaccia)
ITALCEMENTI SpA, Bergamo (Giorgio Bodo)
ISTITUTO FINANZIARIO INDUSTRIALE (Ifi), Torino (Virgilio Marrone)
MBDA Italia SpA, Roma (Fabrizio Giulianini)
RHEINMETALL Italia Spa, Roma (Gennaro Santamaria)
SELEX Communications SpA, Genova (Lorenzo Costagli)
SELEX Sistemi Integrati, Roma (Stefano Tagliani))
SIMEST SpA, Roma (Giancarlo Bertoni)
VITROCISET Spa, Roma (Riccardo Grazi)
Tra i soci individuali troviamo poi tutti assieme appassionatamente centrodestra, centrosinistra, imprenditori, banchieri, globalisti e chi più ne ha più ne metta. Alcuni soci individuali:
ADORNATO FERDINANDO, AMATO GIULIANO, ANNUNZIATA LUCIA, BERNABÈ FRANCO, BONIVER MARGHERITA, BUTTIGLIONE ROCCO, COLOMBO EMILIO, DASSÙ MARTA, D’ONOFRIO FRANCESCO, FASSINO PIERO , FINI GIANFRANCO, FOLLINI MARCO, DE BENEDETTI CARLO Presidente, Cir SpA, Milano, NAPOLITANO GIORGIO, PADOA-SCHIOPPA TOMMASO, PERA MARCELLO, PASSERA CORRADO Consigliere Delegato e Ceo, Intesa Sanpaolo SpA, Milano, PIRANI MARIO Editorialista, «La Repubblica», PINOTTI ROBERTA, RUGGIERO RENATO, RUTELLI FRANCESCO, SCOGNAMIGLIO CARLO, SEGNI MARIO, TRONCHETTI PROVERA MARCO, VELTRONI WALTER...
C'era tempo fa una canzone di Gaber con questo ritornello: ma cosè la destra.... cosè la sinistra...
Massimo Fini, in uno dei suoi libri, disse: "La democrazia è quel sistema che te lo mette in culo con il tuo consenso"
Lo spettacolo elettorale che ci spacciano per democrazia è solo un teatrino creato allo scopo di sviare le nostre menti e portarle a credere che esistano, nei candidati dei partiti nazionali che noi votiamo, delle reali diversità di progetti e vedute; al di la del teatrino massmediatico, però questi personaggi hanno in mente un solo programma: quello di accrescere il loro potere e la loro ricchezza. Anche l'IAI, al pari degli altri think tank elitari come il Brookinks Institution e il Council on Foreign Relations, studia "la riforma delle principali istituzioni finanziarie e commerciali internazionali (FMI, WB, WTO) e le prospettive di interazione/cooperazione tra le principali aree economiche globali". Per quanto rigurda il nostro paese il ruolo dell'IAI è lo studio di programmi di "internazionalizzazione dell'economia italiana." Nella pagina dei progetti in corso leggiamo:


  "  Le sfide del multipolarismo e le strategie della politica estera italiana 
All'interno del progetto per uno studio sulla politica estera italiana nel sistema multipolare globale, finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e di cui l'AREL è risultata aggiudicataria, lo IAI è incaricato di coordinare l'attività di un gruppo di ricerca, composto da accademici, analisti e rappresentanti del mondo economico e istituzionali, che affronterà il nodo della riforma delle regole e istituzioni del sistema di governance economica globale. Portando avanti un percorso di riflessione già avviato nell'ambito di una precedente iniziativa congiunta IAI-AREL, il progetto si concentrerà su alcuni temi chiave, come la riforma delle principali istituzioni finanziarie e commerciali internazionali (FMI, WB, WTO) e le prospettive di interazione/cooperazione tra le principali aree economiche globali. Attraverso un costante monitoraggio delle posizioni assunte dai governi dei principali paesi e delle negoziazioni portate avanti in ambito G8 e G20 verranno delineati degli scenari sulle future evoluzioni del sistema di governance economica globale al fine di comprendere il ruolo da attribuire all'Unione Europea e all'Italia nel processo di riforma.
Nell'ambito del progetto si è svolta il 18 novembre 2009 la conferenza internazionale "Global Governance and economic growth in the world economy after the crisis"
  Programma
  Presentazione di Damien Dunn
  Intervento dell'On. Enrico Letta
  Presentazione di John Williamson
  Immagini


Governance Globale 

Alla fine del programma del precedente triennio sull'internazionalizzazione dell'economia italiana, che si è concluso con un rapporto trasmesso alla Compagnia, l'obiettivo del prossimo triennio è di analizzare a partire dalla crisi finanziaria ed economica in corso le future possibili collocazioni dell'Italia e dell'Europa nel sistema economico globale in una prospettiva di medio-lungo termine, anche allo scopo di proporre adeguate opzioni per la politica economica estera italiana. L'ipotesi generale della ricerca è che per l'Italia e l'Europa sia auspicabile che il sistema internazionale sia gestito con strumenti multilaterali sulla base di accordi cooperativi e di regole condivise dai poli principali. Per gli Stati Uniti e per l'Europa, la sfida sarà in questo caso di riuscire a integrare, in un sistema di regole condivise, le potenze in ascesa del sistema internazionale, facendone dei responsible stakeholders. A questo riguardo verranno effettuate delle simulazioni di scenari che, a seconda dei livelli di intervento, riguarderanno l'azione dell'Italia, l'azione a livello europeo su cui l'Italia può intervenire, l'azione a livello globale. In una seconda fase verranno identificate le azioni di policy necessarie per collocare l'evoluzione del nostro paese sul sentiero di volta in volta più desiderabile. Nel corso della ricerca verranno realizzati dei position papers propedeutici relativi ai singoli sotto temi (crescita, commercio, tecnologia, energia e ambiente, demografia). Verranno altresì organizzate riunioni ristrette per la discussione dei position papers e si arriverà alla fine alla redazione di un Rapporto generale di ricerca che includerà i risultati più rilevanti del lavoro svolto e che verrà presentato in un Workshop aperto al pubblico.


Problemi e prospettive del sistema di governance economica globale
All'interno di un network di istituti che studiano gli scenari di riforma del sistema di governance economica globale, al quale lo IAI partecipa insieme a Chatham House, al Centre for International Governance Innovation e all'Oxford Institute for Economic Policy è stata avviata una iniziativa di riflessione sugli scenari di riforma delle regole e delle istituzioni che sottendono al funzionamento dell'economia globale. Particolare attenzione viene dedicata ai processi di riforma delle istituzioni economiche e finanziarie multilaterali (Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, Organizzazione Mondiale del Commercio). Il gruppo di lavoro si riunisce periodicamente e organizza diverse iniziative di discussione e di diffusione dei risultati della ricerca.
Nell'ambito del progetto si è svolta il 6 luglio 2009 la tavola rotonda "The G20-G8 continuum: global governance in a world of crisis", organizzata dallo IAI in collaborazione con Chatham House, Centre for International Governance Innovation e il G8 Research Group dell'Università di Toronto. L'evento ha analizzato aspettative e problematiche degli incontri G8 e G20 all'interno del dibattito sulla riforma della governance economica globale (programma).

 Cina e Unione Europea nel sistema di global governance 
L'iniziativa si inquadra all'interno della collaborazione che lo IAI ha avviato con la Chinese Academy of Social Sciences (CASS), con la quale sono stati individuati filoni di ricerca di interesse comune. Attraverso uno scambio di visite di esperti i due istituti discutono dei problemi e prospettive dell'azione internazionale della Cina e dei suoi rapporti con l'Unione Europea. Uno specifico tema di approfondimento è quello dei possibili scenari di inserimento e azione della Cina all'interno del sistema multilaterale di governance politica ed economica della comunità internazionale."
A pag.893 del libro Massoneria e Sette Segrete di Epiphanius leggiamo:
"   Gli Altri istituti di Affari Internazionali
RIIA e CFR a loro volta diedero origine a tutta una serie di istituti omologhi (circa una sessantina), dapprima nel Commonwealth, secondo la volontà di Rhodes, quindi in Europa e nello stesso blocco comunista.
Entrambi ispirati nei loro contenuti dalla Fabian Society, RIIA e CFR hanno perciò sempre mirato a realizzare la rivoluzione silenziosa - "  dall'alto",  in luogo di quella nelle strade - per giungere alla sintesi definitiva fra capitalismo e socialismo. Programma affine a quello del Patto sinarchico francese, al quale si sono sostituiti perseguendone e diffondendone su scala mondiale i contenuti.
Detti istituti si pongono come influenti "  centri di studio" filobritannici, ad orientamento socialista "  fabiano", costituendo veri e propri punti di controllo delle ricchezze e della cultura del paese che rappresentano; in una parola, centri di potere. Nell'elenco dei loro membri spiccano le principali banche, le industrie più rilevanti, le maggiori società di assicurazione, le università, i centri di ricerca e le fondazioni. Non solo: vi sono compresi anche i sindacati, le confederazioni degli imprenditori, i migliori giuristi, personalità politiche, i giornalisti più famosi e altro.
L'Istituto Affari Internazionali italiano (IAI) venne fondato nel 1965 dalla Fondazione Olivetti, dalla Associazione di Cultura politica "  Il Mulino"  e dal Centro Studi Nord-Sud in seguito a una proposta di un esponente del Movimento Federalista europeo, il comunista Altiero Spinelli. Ricordiamo che Altiero Spinelli, primo direttore dell'Istituto, era membro del Bilderberg Club e legatissimo al vero patron dell'IAI Gianni Agnelli, il Rockefeller italiano.
Presidente dell'IAI è Stefano Silvestri (n. 1942), professore dell'Università di Firenze, membro del Bilderberg e del Consiglio dell'IISS di Londra.
Esaminando da vicino la rete internazionale generata dal RIIA, si può constatare come, confusi con i membri dell'Istituto del paese considerato, vi siano molti "delegati" di "club" riservati di altri paesi, in omaggio al principio di infiltrazione trasversale, tanto caro alle società occulte e necessario alla verifica diretta dell'applicazione fedele delle disposizioni emanate dai centri di potere.
L'IAI, ad esempio, accanto ai suoi 55 dirigenti e fra i suoi 270 membri, ospitava negli anni '80 personalità come il massone d'alto grado Boutros Boutros-Ghali, ex Segretario delle Nazioni Unite, allora presidente dell'Istituto di Studi Politici e Strategici del Cairo; Robert Bowie, membro di Harvard, del Bilderberg Club, della Trilaterale, del CFR, dell'IISS e della CIA; Z. Brzezinski, teorico della Trilaterale e mondialista d'alto profilo; l'israelita Etienne Hirsh, dell'èquipe di Jean Monnet, presidente del Movimento Federalista europeo per quindici anni; il professore israelita di Scienze Politiche di Harvard Stanley Hoffman, membro del CFR e del Bilderberg Club; Francois Duchene, già direttore dell'IISS, membro del RIIA, del Bilderberg Club, della Trilaterale e dell'Istituto Atlantico; Richard Gardner, presente in alti cenacoli mondialisti; l'alto iniziato Max Kohnstamm, fondatore della branca europea della Trilaterale, legatissimo a Kissinger, presidente del comitato J. Monnet, membro del Bilderberg Club e presidente dell'Università europea di Firenze, centro studi supercapitalista; Karl Kaiser, presidente dell'Istituto Affari Internazionali tedesco (DGAP), membro del Bilderberg Club, della Trilaterale e dell'Istuituto Atlantico; il banchiere israelita Pierre Uri, uomo dei Rothschild, membro del Bilderberg Club, della Trilaterale e dell'Isituto Atlantico; Alvin Schuster, corrispondente per l'Italia del New York Times."
Movimento Federalista Europeo

Il MFE fu fondato da Spinelli nel 1943. Esso dichiara le seguenti caratteristiche:
  • è autonomo dalle forze politiche tradizionali e non partecipa direttamente alle elezioni;
  • svolge un ruolo di iniziativa politica mirante a mobilitare e far convergere le forze politiche e sociali e tutti i cittadini sugli obiettivi strategici che di volta in volta consentono di avanzare verso la Federazione europea e, in prospettiva, verso la Federazione mondiale;
  • elabora la sua politica a livello sovranazionale come sezione italiana dell'Unione Europea dei Federalisti (UEF), costituita nel 1947, e del World Federalist Movement, fondato anch'esso nel 1947;
  • è un insieme di centri di cultura politica di carattere militante, che collaborano a elaborare e diffondere la teoria generale del federalismo - che rappresenta il nucleo vitale della cultura della pace - e la critica degli aspetti falsi dell'idea nazionale;
Esiste anche un braccio giovaline del MFE che si chiama Gioventù Federalista Europea, la quale è la sezione italiana degli Jeunes Européens Fédéralistes  (JEF). Dallo Statuto leggiamo all'Articolo 2:
"  Art. 2 – Il MFE ha come scopo la lotta per la creazione di un ordine politico razionale, che, secondo la visione di Kant, può essere tale solo se abbraccia l’intera umanità. Il suo obiettivo ultimo è pertanto la federazione mondiale. I suoi obiettivi intermedi sono la Federazione europea, l’unificazione federale delle altre grandi famiglie del genere umano e la trasformazione dell’ONU in un governo mondiale parziale."
Il progetto federalista europeo si ispira al modello di aggregazione tra stati adottato dagli USA con la Convenzione di Filadelfia del 1787, dove prende forma la prima Costituzione federale della storia.
L'obiettivo strategico immediato del MFE é la Federazione europea, in quanto il grado di interdipendenza raggiunto dai rapporti politici, economici e sociali rende indispensabile e possibile portare a compimento il processo di integrazione sviluppatosi nel corso degli ultimi cinquant'anni e giunto ormai allo stadio cruciale della cessione della sovranità monetaria e politica da parte degli Stati europei. La Federazione europea non solo garantirà agli europei il controllo democratico sulle decisioni che li riguardano, ma costituirà la prova più evidente che è possibile superare la divisione dell'umanità in Stati sovrani. Il popolo europeo sarà il primo nucleo del popolo mondiale in formazione."
Il MFE è un sostenitore della tesi del gradualismo:
"  Ma in certe fasi del processo di integrazione è emersa la necessità di battersi per obiettivi strategici più limitati, scegliendo quindi la via del gradualismo, definita da Jean Monnet come l'identificazione di "un'azione concreta e risoluta su di un punto limitato ma decisivo che provochi un cambiamento fondamentale su questo punto e modifichi progressivamente i termini dell'insieme dei problemi". Il gradualismo è, in definitiva, il metodo che permette avanzamenti parziali del processo di integrazione come base per una successiva e più incisiva battaglia costituente."
Il gradualismo è un termine orwelliano che si può benissimo tradurre con: totalitarismo per gradi.
Se la schiavitù centralizzata europea e mondiale fosse imposta in modo chiaro ed evidente fin dall'inizio le persone se ne accorgerebbero e si ribellerebbero: se l'obiettivo finale viene invece diluito in tanti piccoli obiettivi apparentemente slegati gli uni dagli altri le persone non si accorgono cosa stà accadendo e non si ribellano anche dopo che si è raggiunto l'obiettivo finale. Si prenda una rana viva e reattiva e la si getti in una pentola d'acqua bollente. Lotterà per la sua vita con tutte le sue forze, cercherà di saltare fuori dalla pentola e insomma, sola di fronte ad un destino noto e non piacevole, in lotta per la sua stessa vita, le proverà tutte per salvarsi.
La si metta invece in una pentola di acqua tiepida e si alzi poi molto lentamente la temperatura....Il benessere iniziale della nostra povera rana si tramuterà piano piano in malessere ma la poverina non riuscirà a darsene una spiegazione.
Incapace di cogliere i segnali di pericolo continuerà a rimanere nella vasca di acqua sempre piu' calda e morirà senza sapere perchè. Recentemente Nicola Vallinoto, Membro della Direzione nazionale del Movimento Federalista Europeo, ha scritto un articolo dedicato al terremoto di Haiti e pubblicato su eurobull.it, in cui auspicava "un governo mondiale per gestire le catastrofi umanitarie e ambientali". Anche questo articolo, come tutti gli altri documenti a favore del NWO, sostiene l'idea che ci siano delle pressanti minacce globali alle quali deve essere data una risposta globale attraverso l'accentramento di potere in un forte organismo elitario che risponda alle emergenze in modo rapido e deciso; la diversità di vedute, espressa dai molteplici stati nazionali, è interpretata come intoppo alla presa di decisioni rapide in risposta alle pressanti minacce, e quindi deve essere abolita, e con essa la libertà. Leggiamone una parte:
"  Partendo da queste considerazioni sarebbe auspicabile che l’esperienza negativa del post-terremoto haitiano porti i governi dei paesi più ricchi, a cominciare dai membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, a prendere le necessarie e conseguenti decisioni.
Ovvero decidere di delegare una parte della propria sovranità a un governo democratico mondiale sotto l’egida dell’ONU, responsabile di fronte all’Assemblea generale, in quei settori o ambiti nei quali gli stati nazionali divisi hanno dimostrato di non essere in grado di dare risposte efficaci. L’ultima dimostrazione, in ordine di tempo, di tale inefficacia l’abbiamo avuta al vertice sul clima di Copenhagen dove dopo due settimane di incontri e confronti i leader di oltre cento paesi non sono riusciti a trovare un accordo minimamente soddisfacente per ridurre le emissioni di CO2, causa prima del riscaldamento del pianeta.
La domanda che si pone a coloro che hanno un ruolo di leadership nei partiti politici, a coloro che governano gli stati nazionali e agli intellettuali che riflettono sul futuro del mondo è la seguente:
«A quante altre disgrazie dovremo assistere, ed anche subire, prima di ammettere l’inutilità della divisione politica del mondo in stati nazionali, solo formalmente, sovrani e di lavorare per superare tali divisioni a favore di integrazioni federali a livello regionale e a livello planetario?»"
La posizione è: o Governo Mondiale o Disgrazie. Nella sezione Fondamenti e Scopi del loro documento introduttivo al MFE c'è scritto:
"  Verso un governo mondiale
La lotta per la creazione della Federazione europea è sempre stata concepita dal MFE nel quadro più vasto del processo di unificazione mondiale, presupposto essenziale per la realizzazione della pace e della democrazia internazionale. Solo con un governo mondiale, in grado di elaborare e far rispettare leggi comuni, si può garantire la sicurezza di ogni popolo e di ogni individuo, che ormai riguarda non solo la pace, ma anche la difesa dell'ambiente e lo sviluppo dei paesi arretrati. Per questo il MFE è diventato la sezione italiana del World Federalist Movement, che è attivamente impegnato per la riforma e la democratizzazione dell'ONU, in quanto potenziale governo mondiale."
Le parole "  democrazia"   e "  democratizzazione"   in questi documenti dovrebbero essere interpretate attraverso la neolingua orwelliana; sembrano messe li apposta per indorare la pillola e confondere le idee; infatti ricorda molto da vicino il concetto di  invasione trasformato in "esportazione della democrazia" adottato dal Governo USA; elaborare e far rispettare leggi comuni"   sembra infatti proprio il contrario del concetto democratico di autodeterminazione nazionale e locale. Il MFE parte dal principio che costringere forzatamente tutte le nazioni ad abbracciare un Governo Mondiale sia di per se democratico, mentre è in contraddizione palese con il concetto di libertà e autodeterminazione dei popoli e delle nazioni; autodeterminazione che potrebbe estrinsecarsi nel rifiuto delle persone a sottomettersi a tale ordine; un ordine che è imposto dall'alto e appare giustificato solo ed esclusivamente come reazione rapida a emergenze che si rivelano, alla prova dei fatti, solo dei falsi pretesti per imporlo. Il MFE aderisce, come tutti gli altri think tank globalisti, al consenso pseudoscientifico sul riscaldamento globale antropogenico; nel loro documento Mozione sull'Unione europea e sulla conferenza sul clima di Copenhagen leggiamo che il Comitato Centrale del M.F.E., riunito a Roma il 4 luglio 2009, si dice "  preoccupato per l’aggravarsi della crisi climatica globale che si manifesta con il riscaldamento del Pianeta e l’aumento dei fenomeni meteorologici estremi cui, fino ad ora, non è stato contrapposto alcun provvedimento, misura o politica, a livello globale, capace di contrastarla efficacemente"   e quindi:
ritiene che:

  • le misure del “pacchetto clima e energia” adottate dal Consiglio europeo dell’11 e 12 dicembre 2008, pur non essendo sufficienti a risolvere i problemi su scala planetaria, vadano nella giusta direzione; quindi debbano essere applicate, senza dilazioni e, anzi, accelerate nei tempi di attuazione;


  • l’U.E. vada dotata di adeguate risorse finanziarie proprie e che alla Commissione vadano attribuiti reali poteri di governo nei settori dell’energia e dell’ambiente, in modo da garantire l’attuazione, in modo efficiente, delle misure decise e lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica in detti settori su scala europea;


  • l’U.E. debba assumere un ruolo di leadership internazionale, parlando con una voce sola, nel processo di riconversione in senso ecologico dell’economia mondiale, proponendo al mondo intero un Piano Mondiale di misure impegnative per la salvaguardia del clima del Pianeta, che preveda una sostanziale diminuzione delle emissioni climalteranti e il lancio di un vero e proprio nuovo “New Deal” in grado di rilanciare l’economia mondiale con massicci investimenti nel campo delle energie rinnovabili, del risparmio e dell’efficienza energetica;


  • l’U.E. debba proporre a Copenhagen di andare oltre i trattati internazionali, troppo limitati nella loro efficacia e spesso non sufficienti a migliorare la “governance” internazionale, e di dare vita a una Comunità mondiale per l’ambiente, costituita sul modello della C.E.C.A. nel processo di unificazione europea, dotata di adeguati mezzi finanziari propri derivanti dall’applicazione di una Carbon-tax a livello mondiale e gestita da un’Alta autorità, avente reali poteri e autonomia, responsabile di fronte all’O.N.U.

Per tutti questi motivi
chiede:




  • che l’U.E. si impegni, con determinazione, nel processo di riconversione in senso ecologico dell’economia, attuando il pacchetto clima-energia deciso a Bruxelles nel dicembre 2008, senza ritardi e condizionamenti;




    • che l’U.E. assuma il ruolo di leadership a livello internazionale nella indicata direzione, avanzando e sostenendo nella prossima Conferenza Mondiale di Copenaghen, un Piano Mondiale di misure per la salvaguardia del clima del Pianeta che preveda la costituzione, a livello dell’ONU, di una Comunità Mondiale per l’ambiente, dotata di mezzi finanziari propri e di reali poteri, sul modello della C.E.C.A..
Ripetiamo i loro obiettivi: "  Comunità Mondiale per l’ambiente, Carbon-tax a livello mondiale e gestita da un’Alta autorità, avente reali poteri e autonomia, responsabile di fronte all’O.N.U.".  Sia il Council on Foreign Relations che la Rivista dell'Istituto Affari Internazionali, sono poi concordi nello sviluppo di tecniche di geoingegneria, tra cui l'infame operazione delle scie chimiche, per contrastare gli effetti dello stesso; si veda a proposito il mio articolo Lovelock, la depopolazione, l'effetto serra e la geoingegneria. Non c'è bisogno di ricodare nel detattaglio tutte le prove che contraddicono la tesi del riscaldamento globale da CO2 antropogenica; ho già scritto alcuni articoli al riguardo. Il Global Warming da CO2 antropogenica serve solo ed esclusivamente a imporre la centralizzazione del potere mondiale con la scusa dell'emergenza ambientale. Riguardo al sistema monetario il MFE in una Mozione economica del del 13 marzo 2010 afferma:
" la necessità di una profonda riforma del sistema monetario internazionale che evolva verso una moneta mondiale di riserva sottratta all’arbitrio di un solo Stato, che non è in grado, come aveva previsto chiaramente Robert Triffin, di garantire nel medio periodo il funzionamento di un equo mercato mondiale;
- l’attualità della proposta di una moneta mondiale di riserva, il “bancor”, formulata da Keynes a Bretton Woods nel 1944 e rilanciata con forza dal Presidente della Banca del Popolo Cinese Zhou nel 2009 -, a partire dal Diritto Speciale di Prelievo (SDR) emesso dal Fondo Monetario Internazionale -, come richiesto dai federalisti nel Congresso mondiale di Ginevra del 2007 e nel Congresso europeo di Parigi del 2008;"
Avevo già parlato di questo argomento e delle sue conseguenze in un articolo intitolato Verso una moneta unica mondiale dove citavo Gavin Marshall di globalresearc.ca:
In definitiva, ciò che tutto questo implica è che il futuro dell'economia politica è fatto di passi sempre più rapidi verso un sistema globale di governance, ovvero di governo mondiale, con una banca centrale mondiale e una valuta globale, e che, contemporaneamente, questi sviluppi avverranno a fronte o a seguito di un declino della democrazia in tutto il mondo, con un conseguente incremento della gestione autoritaria del potere politico"
Insomma in questo Movimento Federalista Europeo troviamo proprio tutti gli elementi fondamentali del Nuovo Ordine Mondiale espressi chiari e tondi.





sabato 15 maggio 2010

We Are Change Irlanda: la Commissione Trilaterale vuole una guerra in Iran

Paul Joseph Watson
Prison Planet.com
14 Maggio 2010

Il membro della Commissione Trilaterale Mikhail Slobodovsici, consigliere capo per la leadership russa, inconsapevolmente ha fornito una visione rivelatrice dei piani dell'elite globale durante il recente incontro del gruppo a Dublino in Irlanda, quando ha erroneamente detto a un attivista irlandese di We Are Change, che pensava fosse un collega membro della TC, che i globalisti stanno progettando una guerra in Iran. Secondo l'affascinante relazione di Jim Tucker sulla storia, Slobodovsici si è anche lasciato sfuggire all'attivista irlandese di We Are Change Alan Keenan che i Trilateralisti e le loro controparti del Bilderberg sono intenti a sfruttare la crisi economica  per mettere a punto i piani per un governo mondiale, ma che questa agenda è gravemente ostacolata dai cosiddetti "nazionalisti", che sono sempre più consapevoli dell'impatto che il governo globale avrà sulla loro libertà e tenore di vita.
"Stiamo decidendo il futuro del mondo", ha detto Slobodovsici a Keenan. "Abbiamo bisogno di un governo mondiale", ha detto, ma, riferendosi all'Iran, ha detto che "abbiamo bisognio di sbarazzaci di loro".
"improvvisamente Slobodovsici ha notato che la targhetta di Keenan era diversa dall'etichetta della TC e ha detto:"Non posso parlare, noi operiamo sotto l'ordinamento della Chatham House," riferisce Tucker.
La posizione di Slobodovsici sull'Iran è al tempo stesso allarmante e sorprendente in egual misura, dato che la Russia ha generalmente supportato il diritto dell'Iran di sviluppare un programma pacifico di energia nucleare e ha direttamente contribuito a costruire i reattori. Tucker rivela anche che i Trilateralisti sono delusi di come i loro piani di governo mondiale e di centralizzazione del potere trovano così fiera resistenza.
"Va peggio ogni anno, non meglio", disse uno. "Perchè abbiamo ancora la briga di incontrarci?"
"Non si può semplicemente abbandonare e chiudere", ha risposto un altro. "Il Bilderberg si aspetta di avere un piano delineato".
Il fatto che l'elite aveva pianificato di avere il loro governo mondiale pienamente operativo entro il 2000 e sono in ritardo di dieci anni è stato il motivo di preoccupazione tra i maggiori Trilateralisti, riferisce Tucker. "I ragazzi TC sono sconvolti, non sono stati in grado di sfruttare la crisi economica per fare in modo di sviluppare un "dipartimento del tesoro" mondiale sotto le Nazioni Unite. Danno la colpa al "nascente nazionalismo" e chiedono "Come quella gente era a conoscenza di questo," secono alcuni testimoni all'interno dell'hotel della TC".
Il continuo collasso dell'Euro minaccia di far deragliare l'intera marcia verso la global governance, un problema che gli elitisti vogliono affrontare mettendo in moto le stampanti nel tentativo di versare più soldi in stati in difficoltà come Grecia, Portogallo e Spagna.
Il fatto che un'attivista irlandese di We Are Change sia stato in grado di ingannare un membro della Commissione Trilaterale nel fargli vuotare il sacco sull'agenda globalista è stupefacente. Come è stato sottolineato di recente da membri del Sovereign Independent che stavano di fronte a David Rockefeller durante la stessa riunione a Dublino, i Trilateralisti non godono della stessa intensa sicurezza che è accordata al gruppo Bilderberg durante le loro confabulazioni annuali.
I Bilderberg hanno fissato il loro raduno all'Hotel Dolce Sitges vicino a Barcellona in Spagna dal 4 al 7 Giugno per il loro incontro annuale presso il quale saranno coperte questioni simili a quelle che erano in oggetto in occasione della conferenza della Trilaterale di Dublino.
Leggi il rapporto completo di Jim Tucker sulla riunione della Trilaterale sul sito dell'American Free Press

Link all'articolo originale:


We Are Change: Il "caloroso" benvenuto in Irlanda al fondatore della Commissione Trilaterale David Rockefeller





il Sovereign Independent affronta Rockefeller a Dublino nella sede della Trilaterale:
“Mr Rockefeller. You will NEVER get your New World Order… We are not your slaves, We are NOT your slaves!”
 
"  Mr Rockefeller. Non otterai MAI il tuo Nuovo Ordine Mondiale...Noi non siamo i tuoi schiavi, Noi NON siamo i tuoi schiavi!"


mercoledì 12 maggio 2010

I Banchieri distruggono l'economia globale per pianificare il consolidamento del loro potere

10 maggio 2010
Paul Joseph Watson
Prison Planet.com

I contribuienti americani sono stati appena liberati di più di centinaia di miliardi di dollari come parte di un nuovo piano di salvataggio del FMI, che è andato soprattutto direttamente alle banche europee, oltre al programma della Federal Reserve di spedizione di dollari Usa in Europa, in una mossa che rappresenta poco più di un disperato tentativo di salvare l'Euro e la credibilità della governance economica globale.
"La Federal Reserve in tarda domenica ha aperto un programma per la spedizione di dollari Usa verso l'Europa in una mossa per evitare una più vasta crisi finanziaria nel continente", riporta l'Associated Press.
"L'azione della FED riapre un programma messo in atto durante la crisi finanziaria mondiale del 2008 in base al quale vengono spediti dollari all'estero attraverso le banche centrali straniere. A loro volta queste banche possono prestare i dollari alle banche dei loro paesi d'origine che hanno bisogno di un finanziamento in dollari per evitare che la crisi europea si diffonda ulteriormente."
Come abbiamo segnalato l'ultima volta che questo programma è stato adottato, la Federal Reserve ha rifiutato di ammettere che le banche estere avevano ricevuto circa mezzo trilione di dollari in credito swap.
Il programma è incostituzionale secondo l'articolo 1 della Costituzione degli Stati Uniti che dichiara:"Nessuna somma può essere sottratta dal tesoro, se non come consegueza di stanziamenti previsti dalla legge".
Oltre alla rimessa in scena del programma di crediti swap, la parte del pacchetto separato del FMI per il salvataggio Europeo ammonta a circa 287 miliardi di dollari. Dal momento che i contribuenti americani rappresentano circa il 20 per cento del finanziamento del FMI, saranno costretti a sborsare qualcosa come 57 miliardi di dollari, che andranno in primo luogo direttamente a banche francesi e tedesche, per non parlare dei miliardi in più dei trasferimenti di ricchezza che avverrà attraverso il programma di credito swap della FED.
"I politici in tutto il mondo applaudono a questo recente stupro della classe lavoratrice americana, anche perchè il comunismo oggi è l'ideologia globale",
scrive Tyler Durden. "Chi ha bisogno di TheOnion.com quando la realtà odierna è 10 volte più surreale. E i diretti destinatari della generosità dei contribuenti: SocGen, AXA, Deixa, CA e tutte le altre banche francesi e tedesche, che ora sono tutte in salita del 20% circa".
Ma non sono stati saccheggiati solo i contribuenti americani per salvare la facciata sgretolata della moneta unica Euro. I contribuenti britannici saranno costretti a sottoscrivere circa 10 miliardi di sterline di prestiti come parte del pacchetto del FMI. E tutto per cosa? Le due ragioni principali per i prestiti sono il soccorso al calo di fiducia verso la moneta unica globalista Euro, che fu imposta ai cittadini europei contro la loro volontà quando fu introdotta, e il sostegno del casinò degli stock market. Nessuna di queste giustificazioni fornisce alcun beneficio per il cittadino medio e la classe media, eppure stiamo pagando per questi obiettivi con i nostri risparmi svalutati, il nostro fondo pensione evaporato e le nostre fatiscenti infrastrutture e servizi pubblici, che sono stati tutti dimenticati nel perseguimento di un piano dopo l'altro di massiccio salvataggio bancario.
La credibilità dell'agenda per imporre una
governance economica mondiale gestita dalla nazi-fondata Banca dei regolamenti internazionali stà nel sostenere la fiducia dell'euro. Se l'euro crolla e cessa di esistere, quello che molti esperti di finanza stanno oggi seriamente prevedendo, la ragion d'essere della pianificazione economica centralizzata nel perseguimento della governance globale sarà completamente screditata. I globalisti devono salvare l'Euro al fine di leggittimare i piani futuri per una singola moneta dell'Unione Nord Americana che sostituirà il dollaro. Quando il dollaro affondò verso minimi allarmanti rispetto alle altre valute mondiali poco più di due anni fa, non abbiamo visto nessuna uguale preoccupazione o stretta di mano che stiamo vedendo ora per l'Euro. Questo perchè la sopravvivenza del dollaro non fa parte della loro struttura di governance globale economica. Se fosse per l'elite, il dollaro può anche andare in crash e bruciare, ma il salvataggio dell'Euro dalla stessa sorte è imperativo. In effetti, sembra come se il caos in Grecia sia stato deliberatamente provocato e pubblicizzato, al fine di giustificare il continuo riallineamento e la centralizzazione di tutto il sistema finanziario nelle mani di pochi globalisti.
Come l'Economic Collapse Blog scrive oggi, "Potrebbe la Grecia far cadere l'intera economia mondiale? Difficilmente. La verità è che si potrebbe rimuovere la Grecia dall'economia mondiale di domani e la maggior parte delle persone a stento ne avrebbe notizia. L'economia della Grecia ha le dimensioni solo del 2% dell'economia degli Stati Uniti, e prende meno dello 0,1% delle esportazioni degli Stati Uniti. Ma ci viene fatto credere che la Grecia è diventata improvvisamente l'epicentro di una crisi finanziaria che stà per far cadere tutto. Potrebbe essere che questa crisi del debito greco sia volutamente pubblicizzata e manipolatà? Potrebbe essere che questa crisi del debito greco sia un ulteriore esempio del paradigma "problema, reazione, soluzione" che le elite globali hanno attuato molte volte nel passato?".
"In questo momento quasi tutti i governi del mondo occidentale operano in economie basate sul debito che fanno affidamento sull'eterno gonfiarsi di quantità di carta moneta per sopravvivere. L'elite dei banchieri internazionali mondiali hanno fatto un bel colpo con la creazione di denaro dal nulla e il prestito alle nazioni del mondo. Gli interessi su tali prestiti sono il metodo principale con cui la ricchezza del mondo è lentamente trasferita nelle mani degli ultra-ricchi. Quando l'interesse sui prestiti comincia a diventare troppo per una nazione particolare, prendono in prestito altro denaro in modo che possano rimanere a galla. Si tratta di una trappola del debito che è destinata a proseguire indefinitivamente. Anche le nazioni più potenti del mondo sono catturate in questa trappola del debito. In realtà, molte persone rimangono assolutamente stupite quando apprendono che è matematicamente impossibile ripagare il debito nazionale degli Stati Uniti. Ma gli Stati Uniti sono ben lungi dall'essere i soli in questo senso. Quasi tutte le altre principali nazioni del mondo sono nella stessa identica barca."
E' orribilmente ironico che l'euro, la governance economica mondiale, e l'intero progetto europeo sia stato venduto con la giustificazione che la centralizzazione significa stabilità, e ancora adesso ci viene detto che il caos in Grecia è contaggioso e può diffondersi in Spagna, Portogallo e Italia, a meno che i contrubuenti non siano saccheggiati di miliardi e miliardi in più.
La realtà ha dimostrato che la centralizzazione delle economie sotto la bandiera della UE e dell'Euro provoca il caos economico che si diffonde come un virus. Quando quasi tutti i paesi di un unico continente utilizzano la stessa moneta, essi possono infettarne un'altro con la malattia.
Questo è quindi abitualmente sfruttato come scusa per rubare i contribuenti il cui tenore di vita è in calo così come la loro valuta svalutata e le loro pensioni appassite.

Link articolo originale:

martedì 11 maggio 2010

Breve storia di come gli Illuminati creano illimitate quantità di denaro

Mark Dice
Infowars.com
10 maggio 2010
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com/

Forse avete notato che spesso gli edifici più grandi e stravaganti nella maggior parte delle città ( e anche le piccole città ) sono le banche. E' affascinante come le banche facciano soldi con gli interessi, uno dei businness più redditizzi che l'uomo conosca. Mentre la maggior parte delle imprese costruisce un prodotto e fornisce un qualche tipo di servizio che coinvolge il lavoro manuale o conoscenze specifiche, le banche fanno profitti enormi attraverso la pratica apparentemente magica di prestare il denaro delle persone e di riscuotere gli interessi sui prestiti.
Quando si guarda davvero in che modo il denaro viene creato e utilizzato, e come l'interesse è generato dai prestiti, diventa chiaro che il settore bancario è uno dei pilastri del Nuovo Ordine Mondiale ed è alla base della capacità da parte dell'elite di controllare le persone, i popoli, e anche i governi dei grandi paesi.
Potrai sentir dire spesso da persone che hanno familiarità con questo problema che le banche "creano denaro dal nulla, che poi prestano all'esterno con interesse". Tale affermazione è difficile da afferrare in un primo momento, ma veicola esattamente quanto grande sia il coinvolgimento tra il settore bancario e l'industria. Tale truffa risale a migliaia di anni fa ed è spesso attribuita agli ebrei a causa delle loro pratiche di prestito di denaro ai tempi Biblici.
Nel X secolo i Cavalieri Templari capirono questa strategia stupefacente e divennero i primi banchieri internazionali in Europa e tale pratica contrubuì notevolmente alla loro ricchezza. Il 13 ottobre 1307 (Venerdì 13), la leadership dei Cavalieri Templari in Francia fu arrestata con l'accusa di praticare riti strani e satanici, un'accusa che la maggior parte degli occultisti importanti ammisero che era vera. I Templari continuarono a sopravvivere allora in clandestinità e si ritiene abbiano dato inizio alla Massoneria, che hanno usato come copertura per le loro credenze e pratiche occulte. I massoni poi continuarono ad operare ( e ancora continuano) come una Scuola Misterica che gli illuminati furono in grado di infiltrare. Oltre a funzionare come un luogo per imparare la teologia occulta e il misticismo, in queste Scuole Misteriche sono anche insegnati e nutriti altri campi della vita come la scienza, il businness e il settore bancario.
Poichè il businness e il settore bancario sono estremamente redditizzi, e i proprietari delle banche non devono costruire tutti i prodotti o fornire realmente servizi che prevedano un ampio lavoro manuale, asuti uomini d'affari hanno visto il potenziale praticamente illimitato di denaro facile e si coinvolsero nel settore. Gente come Paul Warburg, JP Morgan e altri monopolizzarono il settore, garantendo cosi la loro ricchezza per innumerevoli generazioni e dandosi la possibilità di acquistare i politici e finanzare i loro progetti personali per un governo globale.

Link all'articolo originale:
http://www.infowars.com/how-the-illuminati-create-unlimited-money/

domenica 9 maggio 2010

L'UE stà crollando come una Torre di Babele


Ma gli avvoltoi della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale sono in agguato per alimentarsi sui resti della Grecia
Paul Joseph Watson
Venerdì 7 maggio 2010

Il capo economista di Monument Securitis Stephen Lewis, afferma che il caos in Grecia potrebbe portare al collasso dell'Unione Europea, portandosi dietro la pericolosa assunzione che le strutture della global governance assicurano stabilità in tempi di pericoli finanziari, ma gli avvoltoi della Banca Mondiale e del FMI sono in attesa come sempre per alimentarsi sui resti di un paese morente.
Appariscenti lavoratori greci e dipendenti pubblici hanno violentemente protestato contro l'accettazione da parte del loro governo delle condizioni di salvataggio UE-FMI che sacrifica la loro futura prosperità barattata col tentativo di stabilizzare la zona Euro nel suo insieme, un atto di accusa schiacciante di come la governance globale, che è stata introdotta con la giustificazione del mantenimento della stabilità finanziaria, ha avuto l'effetto esattamente opposto, con la virulenza del contagio della Gecia che minaccia di allargarsi a Portogallo, Spagna e Italia.
"C'è poco da meravigliarsi che il piano di salvataggio trova poco favore nell'opinione popolare dei greci" dice Lewis. "Deve essere chiaro ai cittadini greci che i termini di pagamento hanno scarso riguardo verso la loro futura prosperità, la quale è sacrificata per una speranza sempre più vana di conservare una moneta stabile al fine di essere utilizzata da cittadini di altri stati membri".
La crisi del debito in Europa ha visto la caduta della moneta unica Euro rispetto al Dollaro statunitense, mentre i disordini sono stati anche un fattore determinante dell'allarmante caduta del mercato statunitense di ieri, che ad un certo punto ha visto il Dow Jones perdere quasi 1000 punti.
BNP Paribas fa ora la previsione che l'euro raggiungerà la parità sul dollaro entro 12 mesi, un livello mai visto da 8 anni.
"Mentre abbiamo avuto una delle previsioni più orientate al ribasso sul mercato, le proiezioni precedenti appaiono ora troppo moderate rispetto all'evoluzione attuale", afferma il rapporto BNP.
L'economista Lewis dichiara fermamente che la responsabilità del caos va agli internazionalisti che sono contro le nazioni europee, che vogliono la capitolazione della loro sovranità verso il progetto Europeo, sotto  l'illusione che l'architettura che questi paesi stavano barattando con la loro auto-determinazione nazionale avrebbe dovuto proteggerli proprio da quel tipo di lotte che si dispiegano ora.
"Gli uomini colpevoli sono gli eurocrati che si rifiutano ostinatamente di riconoscere che la loro costruzione fantasiosa sta crollando come una Torre di Babele" ha detto Lewis alla CNBC.
Lewis prevede inoltre che i disordini e lo spettacolo della violenza non accenneranno a diminuire, fino a quando i globalisti insisteranno sulla costrizione della Grecia in schiavitù, attuando le condizioni draconiane del prestito UE-FMI che ora è stato approvato dal parlamento.
"Poichè la maggior parte dei greci sembrano pensare che i debiti dei loro governi sono stati conseguiti in primo luogo a causa delle nefaste attività di una classe dirigente, le probabilità da parte loro di mettersi a rispettare i termini del piano di salvataggio sembrano molto lontane," ha detto.
Come per la prima volta documentato dal reporter investigativo Greg Palast, ciò che stà accadendo in Grecia  assomiglia ad un progetto familiare per come il FMI e la Banca Mondiale saccheggiano abitualmente e prendono in consegna i paesi e le loro economie nazionali.
Palast  ha scoperto documenti della Banca Mondiale e spiega come il FMI e la Banca Mondiale fomentano deliberatamente la violenza e la conflittualità sociale aumentando i prezzi sui prodotti alimentari, sul petrolio e il costo della vita, causando disordini che quindi portano ad un collasso della società su cui dopo si piombano per sfruttarla.
"La rivolta al FMI è dolorosamente prevedibile," Palast cita l'ex capo della Banca Mondiale Joe Stiglitz. Quando una nazione è "caduta e fuori uso, [il FMI] riceve dei vantaggi e spreme fino all'ultima goccia di sangue da essa. Si alza la fiamma fino a quando, finalmente, scoppia l'interno calderone", come quando il FMI ha eliminato il cibo e i sussidi al carburante per i poveri in Indonesia nel 1998.
Palast ha scoperto come i disordini siano stati "scritti nel piano" da parte del FMI e dalla Banca Mondiale e che i "disordini sociali" sono stati necessari a provocare un panico finanziario, consentendo alle imprese globali di essere in grado poi acquistare l'infrastruttura a buon mercato.
"Le rivolte al FMI ( e per rivolte intendo manifestazioni pacifiche disperse con proiettili, carri armati e gas acrimogeni ), causano nuovo panico, voli di capitale e bancarotta del governo," scrive Palast. "Questo incendio economico doloso ha il suo lato positivo per le compagnie straniere, che possono quindi prendersi le restanti attività, come ad esempio le scompaginate concessioni minerarie o portuali, a prezzi di svendita."




Leggi anche:

Gruppo segreto di banchieri internazionali per formare un Governo mondiale?

Crisi economiche e nuovo ordine mondiale

 

sabato 8 maggio 2010

Gruppo segreto di banchieri internazionali per formare un Governo mondiale?

Ho già parlato dell'obiettivo finale dell'elite che è quello della formazione di un governo mondiale affiancato ad una moneta unica globale. Questo dovrebbe avvenire attraverso crisi ed emergenze create artificialmente - crisi economiche e crolli di borsa sempre più pesanti ne sono un esempio - al quale l'elite stessa è pronta rispondere e a dare le sue soluzioni. Qui vi propongo un articolo che parla dell'ultimo discorso del presidente della BCE Trichet tenuto al Council on Foreign Relations, in cui auspica una "  global governance"  per evitare un'altra crisi finanziaria. Si veda anche i miei post precedenti:
Crisi economiche e nuovo ordine mondiale

di Paul Joseph Watson
Prison Planet - 29-04-2010


Il presidente della BCE dice agli addetti che un gruppo segreto di banchieri internazionali - responsabile verso nessuno stato nazionale - diventerà il motore primario del governo mondiale

In un discorso davanti all'elitaria organizzazione Council on Foreign Relations a New York all'inizio di questa settimana, il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet ha chiesto che l'imposizione della global governance sia legata al G20 e alla corrotta Banca dei Regolamenti Internazionali, nel nome della salvaguardia dell'economia globale.
In un discorso dal titolo "Governance globale oggi", Trichet annuncia come l'élite necessita di imporre "un insieme di regole, istituzioni, gruppi informali e meccanismi di cooperazione che noi chiamiamo "governance globale".
Nel corso del discorso, Trichet utilizza il termine "governance globale" ben oltre una dozzina di volte, precisando come la "global governance è essenziale" per evitare un'altra crisi finanziaria.
La prima parte del discorso di Trichet è intitolata: "Perchè abbiamo bisogno della governance globale", e da qui in poi egli evoca costantemente la recessione economica come giustificazione per autorizzare segrete, non democratiche e corrotte istituzioni globali con il potere di governare il mondo.
Il discorso di Trichet può essere chiaramente visto sotto, attraverso il canale ufficiale YouTube del Council on Foreign Relations.



Un'intera trascrizione del discorso è stata compiuta anche dalla Banca dei Regolamenti Internazionali, un'organizzazione internazionale di banche centrali che ha costantemente esercitato pressioni per ottenere una valuta globale centralizzata che sostituisse quella degli Stati nazionali. Trichet, durante il discorso, loda la BRI come "prima linea" nell'affrontare la crisi finanziaria.
Il primo organismo che dirigerà le istituzioni della governance globale, secondo Trichet, è il
Global Economy Meeting (GEM), che si riunisce periodicamente presso la sede della BRI di Basilea. Questo gruppo, afferma Trichet, "è diventato il gruppo principale per la governance globale tra le banche centrali". Il GEM è fondamentalmente un comitato direttivo politico sotto l'egida della Banca dei Regolamenti Internazionali.
La BRI è un braccio dell'architettura finanziaria internazionale di Bretton Woods ed è strettamente connessa con il gruppo Bilderberg. E' controllata da un'elite interna che rappresenta tutte le maggiori istituzioni bancarie internazionali. John Maynard Keynes, forse l'economista più influente di tutti i tempi, voleva chiuderla in quanto essa fu utilizzata per riciclare denaro per i nazisti durante la seconda guerra mondiale.
Il sito finanziario Investors Insight descrive la BRI come "la banca più potente di cui non hai mai sentito parlare," contrassegnando essa come "la più potente istituzione finanziaria del pianeta".
La banca esercita il potere attraverso il controllo delle grandi quantità di moneta globale. La banca controlla non meno del 7% dei fondi di scambio esteri disponibili a livello mondiale, mentre possiede 712 tonnellate di lingotti d'oro.
"Attraverso il controllo del cambio di valuta estera, nonchè dell'oro, la BRI può andare in un lungo cammino verso la detemninazione delle condizioni economiche di un dato paese," scrive Doug Casey,
"Ricorda questo la prossima volta che Ben Bernanke e il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet annunciano un aumento di tasso di interesse. Si può scommettere che non sia successo senza il concorso del consiglio della BRI".
La BRI è fondamentalemnte un enorme fondo nero per il governo globale, attraverso il quale la ricchezza secreta dai cittadini è surrettiziamente consegnata al FMI.
"Per esempio, il denaro del contribuente americano può essere passato attraverso BRI al FMI e da lì ovunque. In sostanza, la BRI ricicla il denaro, perchè non c'è una contabilità specifica sulla proveneienza e la destinazione di particolari depositi," scrive Casey.
"La banca è stata un importante giocatore nel promuovere l'adozione dell'euro come moneta comune europea. Ci sono voci che il suo prossimo progetto sia il persuadere gli Stati Uniti, il Canada e il Messico a passare ad una moneta regionale simile, che forse verrà chiamata "Amero", ed è logico supporre che l'obiettivo finale della banca sia una moneta unica mondiale. Questa semplificherebbe le transazioni e solidificherebbe realmente il controllo
dell'economia planetaria da parte della banca.
La Banca dei regolamenti internazionali, non è responsabile verso nessun governo nazionale. La conferma di Trichet che una propaggine della corrotta BRI sarà il principale motore del governo mondiale è una rivelazione sorprendente, e sottolinea ancora una volta che il governo mondiale è di per sé antidemocratico e di natura dittatoriale.
Il fatto che Trichet ha svelato questo nuovo approccio nella marcia verso la global governance davanti ad un pubblico di addetti del CFR è pienamente appropriato.
Il
Council on Foreign Relations comprende elitisti influenti e powerbrokers da tutti settori del governo, del businness, del mondo accademico e dei media. E' il volto pubblico del più segreto Bilderberg Group. Il CFR recluta solo simpatizzanti per la sua agenda di Global Governance e per l'eliminazione della sovranità degli Stati Uniti.
Lo scopo della missione del CFR è stato bene incasellato dall'ex Deputato Segretario di Stato sotto Clinton e luminare del CFR Strobe Talbott, che disse nel Time Magazine del luglio del 1992 "Nel prossimo secolo, le nazioni come le conosciamo saranno obsolete; tutti gli stati riconosceranno una singola autorità globale. La sovranità nazionale non è stata una grande idea, dopo tutto."
Come abbiamo già sottolineato, la global elite ha già annunciato la nascita di un governo mondiale e di chi lo amministrerà. La gente che si aspettava che l'ONU fosse il timone è stata distratta e il G20, accanto alla BRI, nel frattempo venivano autorizzati con gli strumenti attraverso cui sarà coordinanta la global governance.
Nel suo discorso Trichet riconosce il ruolo del G20 nell'usare la crisi finanziaria come un mandato per i paesi in via di sviluppo di "piena integrazione all'interno delle istituzioni della global governance".
"Il G20 è stato efficace per affrontare la crisi globale. Siamo ora nella fase dove questo forum sta effettuando il passaggio in modalità di risoluzione delle crisi per contribuire alla prevenzione della crisi," dice Trichet. In altre parole, l'elite sfrutta la crisi finanziaria per permettere al G20 di posare come salvatore e di conseguenza lo autorizza ad imporre regole di governance globale sugli stati nazionali al fine di evitare un'altra crisi economica.
Come il presidente dell'Unione Europea Herman Van Rompuy ha dichiarato nel corso del suo intervento a Bruxelles, il 2009 è stato contrassegnato come il primo anno ufficiale del potere del governo mondiale che è stato esercitato direttamente per controllare le economie degli stati nazionali.
"Il 2009 è anche il primo anno della global governance,
con l'istituzione del G20 nel bel mezzo della crisi finanziaria. La conferenza sul clima di Copenaghen è un altro passo verso la gestione globale del nostro pianeta", ha detto Van Rompuy.