domenica 28 marzo 2010

il video shock di apertura del summit di Copenhagen:

Qui sotto riporto il "tranquillo" filmato di propoganda realizzato in apertura del summit sul clima a Copenaghen lo scorso anno.


Classificazione: atto di terrorismo psicologico
Informati:

La Geoingegneria e i suoi "danni collaterali"

l'hacking dell'ipcc e le finalità dei catastrofisti

2084: la dittatura del carbonio?

Lovelock, la depopolazione, l'effetto serra e la geoingegneria

 

 

domenica 21 marzo 2010

l'hacking dell'ipcc e le finalità dei catastrofisti



Lo scorso anno la credibilità del gruppo Intergovernmental Panel on Climate Change (Il Gruppo consulente intergovernativo sul mutamento climatico delle Nazioni Unite) o IPCC è stata duramente messa alla prova dalla pubblicazione di un migliaio di mail che i ricercatori di questo gruppo si sono scambiati fra loro e che un hacker avrebbe trafugato dal server dell'Università della East Anglia in Gran Bretagna. In queste email molti ricercatori dell'IPCC amettevano che avevano ritoccato i dati per renderli compatibili alla teoria dell'effetto serra da CO2; inoltre essi si coalizzavano per attaccare quelli che minavano le loro "verità" costruite.
Se credete che l'hackeraggio dell'IPCC non sia mai avvenuto qui sotto presentiamo il comunicato ufficiale redatto da R.K. Pachauri, presidente dell' Intergovernmental Panel on Climate Change dal titolo STATEMENT ON NEWS REPORTS REGARDING HACKING OF THE EAST ANGLIA UNIVERSITY EMAIL COMMUNICATIONS visionabile nel sito ufficiale all'indirizzo http://www.ipcc.ch/pdf/presentations/rkp-statement-4dec09.pdf
L'amissione ufficiale è naturalmente condita dalla retorica del "siamo persone serie, ci basiamo sulla letteratura peer reviewed": d'altro canto cosa potevano dire?
È un peccato che un atto illegale di accesso a comunicazioni e-mail private tra gli scienziati che sono stati coinvolti come autori nelle valutazioni dell'IPCC in passato abbia portato ad alcune domande e preoccupazioni. E' importante per me per chiarire che l'IPCC come un corpo segue valutazioni imparziali, aperte e obiettive di ogni aspetto dei cambiamenti climatici, effettuate con la massima trasparenza. L'IPCC si basa principalmente su letteratura peer reviewed nello svolgimento della sua valutazione e segue un processo che rende improbabile che un qualsiasi pezzo di letteratura peer reviewed, comunque in contrasto con le opinioni di ogni singolo autore, sia stato lasciato fuori. L'intero processo di scrittura del rapporto dell' IPCC è sottoposto ad ampia e ripetuta revisione da parte di esperti, nonché dei governi.
Di conseguenza, vi è in ogni fase la piena possibilità degli esperti del settore nel richiamare l'attenzione su qualsiasi pezzo di letteratura e sulle scoperte fondamentali che garantiscono l'inclusione di una vasta gamma di opinioni. Non vi è, pertanto, nessuna possibilità di esclusione di qualsiasi opinione contraria, se è stata pubblicata in riviste stabilite o altre pubblicazioni peer-reviewed.
Vorrei anche sottolineare il fatto che le sintesi per i politici di tutti i rapporti dell'IPCC sono accettate e approvate da tutti i governi del mondo. Anche nella fase di approvazione della nota di sintesi di qualsiasi relazione per i politici, che viene effettuata parola per parola, eventuali omissioni sarebbero evidenziate dai rappresentanti di governo in corso di approvazione.
In sintesi, nessun individuo o piccolo gruppo di degli scienziati è in grado di escludere un lavoro peer-reviewed da una valutazione dell'IPCC. Allo stesso modo, gli individui e piccoli gruppi non hanno alcuna possibilità di sottolineare un risultato che non è coerente con una serie di studi, indagini, e gli approcci. Ogni livello del processo (compreso un team di diversi autori, un'ampia rassegna, il monitoraggio indipendente del rispetto di revisione e l'approvazione plenaria dei governi) svolge un ruolo importante nel mantenere le valutazioni dell'IPCC complete, imparziali, aperte all'identificazione di nuova letteratura, e politicamente rilevanti, ma non politicamente prescrittive.
Lo spiacevole episodio che ha avuto luogo tramite hacking illegale delle comunicazioni private di singoli scienziati evidenzia solo l'importanza delle procedure e delle pratiche dell'IPCC e il rigore col quale il gruppo svolge la sua valutazione. Questa completezza e la durata del processo seguito in ogni valutazione garantisce l'eliminazione di ogni possibilità di omissioni e distorsioni, intenzionali o
accidentali.




R.K. Pachauri
Chairman
Intergovernmental Panel on Climate Change
IPCC Secretariat
c/o WMO · 7 bis, Avenue de la Paix · C.P: 2300 · CH-1211 Geneva 2 · Switzerland
telephone +41 22 730 8208 / 54 / 84 · fax +41 22 730 8025 / 13 · email IPCC-Sec@wmo.int · www.ipcc.ch

Figura sopra: la prova inconfutabile peer reviewed del riscaldamento globale
Chissà, forse nessuno tra il "piccolo gruppo" di oltre 650 scienziati che presentarono al Senato americano nel 2008 un dossier che metteva radicalmente in discussione il «global warming » era stato peer reviewed secondo il nostro Pachauri. Questo rapporto era stato pubblicato prima che lo scandalo degli hacker scoppiasse.
Solo qualche citazione dal rapporto dal titolo U. S. Senate Minority Report: More Than 650 International Scientists Dissent Over Man-Made Global Warming Claims Scientists Continue to Debunk “Consensus” in 2008:

"Oltre 650 scienziati dissenzienti da tutto il mondo sfidano le asserzioni sul riscaldamento globale come opera dell'uomo fatte dall'United Nations Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) e dall'ex vice presidente Al Gore. Questo nuovo rapporto di 231 pagine U.S. Senate Minority Report -- aggiornato rispetto al 2007 con una innovativa relazione di oltre 400 scienziati che hanno espresso scetticismo verso il così chiamato "consensus" sul global warming -- evidenzia le voci scettiche di oltre 650 prominenti scienziati internazionali, inclusi molti ex scienziati UN IPCC o in forza presso esso, che si sono ora rivoltati contro l'IPCC dell'ONU."

" Il coro di voci scientifiche scettiche è cresciuto molto nel 2008 con un flusso costante di studi peer reviewed, analisi, dati dal mondo reale e sviluppi scomodi che contestano le asserzioni delle Nazioni Unite e del vice presidente Al Gore che dicono che "la scienza è stabilita" e c'è un "consenso"

"Il cambiamento climatico è reale" è una frase priva di significato utilizzata più volte da attivisti per convincere
il pubblico che una catastrofe climatica è imminente e l'umanità è la causa. Nessuna di queste paure è giustificata. I cambiamenti climatici globali in tutti i tempi sono dovuti a cause naturali e l'impatto umano ancora resta impossibile da distinguere da questo "rumore" naturale."

"Chi afferma che il dibattito è finito e che le conclusioni sono compatte ha fondamentalmente un approccio non scientifico verso una delle questioni più epocali del nostro tempo."
Solar physicist Dr. Pal Brekke, senior advisor to the Norwegian Space Centre in Oslo.Brekke has published more than 40 peer-reviewed scientific articles on the sun and solar interaction with the Earth.

"Qualunque sia il clima, non è causato dal riscaldamento globale. Se mai, il clima potrebbe iniziare un periodo di raffreddamento."
Atmospheric scientist Dr. Art V. Douglas, former Chair of the Atmospheric Sciences Department at Creighton University in Omaha, Nebraska, and is the author of numerous papers for peer-reviewed publications.

"Io sono uno scettico .... Il riscaldamento globale è diventato una nuova religione."
Premio Nobel per la Fisica, Ivar Giaever"

"Dal momento che io non sono più collegata con nessuna organizzazione, né ricevo alcun finanziamento, posso parlare francamente .... Come scienziata rimango scettica." 
Atmospheric Scientist Dr. Joanne Simpson, la prima donna al mondo a ricevere un dottorato di ricerca in meteorologia e in passato alla NASA, che è autore di oltre 190 studi ed è stato definito "tra i più autorevoli scienziati degli ultimi 100 anni."


" L'allarmismo [sul global warming] ha la sua giustificazione nel fatto che è qualcosa che genera fondi"
Award-winning Paleontologist Dr. Eduardo Tonni, of the Committee for Scientific Research in Buenos Aires and head of the Paleontology Department at the University of La Plata.


"Per quanti anni il pianeta dovrà raffreddarsi prima di cominciare a capire che il pianeta non si sta riscaldando? Per quanti anni il raffreddamento deve andare avanti?"
Geologist Dr. David Gee, the chairman of the science committee of the 2008 International Geological Congress who has authored 130 plus peer-reviewed papers, and is currently at Uppsala University in Sweden.

"Recenti ricerche dell'analista dei dati climatici Australiano John McLean rivelano che il processo di
peer-review della sintesi per i politici dell'IPCC lascia molto a desiderare. (LINK) (LINK) (LINK) & (LINK) (Note: I 52 scienziati che hanno partecipato nel 2007 all' IPCC Summary for Policymakers aderivano alla volontà dei dirigenti politici e dei delegati delle Nazioni Unite in un processo descritto come più somigliante ad un accordo di piattaforma da combattimento di partito, e non ad un processo scientifico - LINK)"


Chissà se poi Pachauri ha mai letto questi due lavori:
'Global Warming Will Stop,' New Peer-Reviewed Study Says
New Peer-Reviewed Scientific Studies Chill Global Warming Fears



Una delle immagini più significative riguardo alla teoria del riscaldamento globale è quella che rappresenta i valori di temperatura dell'ultimo millennio ed è la prova più citata a sostegno della tesi sul contributo delle attività antropiche al riscaldamento globale. Questo grafico è stato chiamato anche Hockey Stick per via della sua caratteristica somiglianza ad una mazza da hockey). Nella parte a destra si notava un brusco aumento della temperatura che assumeva proporzioni allarmanti.
In un articolo dal titolo RISCALDAMENTO CLIMATICO Lo scandalo degli esperti dell'IPCC  che analizza le email trafugate all'IPCC dall'hacker si analizza e smonta proprio questo "mito":

"Una parte molto interessante, che getta una sinistra luce sull'onestà scientifica dei componenti del cosiddetto Team, è relativa proprio all'hockey stick e su come «aggiustarlo» per dare valore alle proprie tesi. Il problema della validità dell'ultima parte del grafico era già stato segnalato da Stephen McIntyre quando contestava un rialzo improvviso della curva che invece a suo dire era piatta. Molte mail si riferiscono al trick che potremmo tradurre con la parola trucco – per non usare quella più colorita in uso oggi che passa sotto il nome di tarocco – a cui i diretti interessati danno oggi un significato benevolo e nient'affatto truffaldino. In un primo momento queste mail sono state definite apocrife, ma siccome poteva diventare un boomerang molti ricercatori chiamati in causa, tra cui Phil Jones, hanno preferito ammettere che sono vere. E' noto da almeno un paio d'anni, ad esempio, che la temperatura in questo momento non è in crescita, così Kevin Trenberth scrive in una mail: «il fatto che in questo momento non siamo in grado di spiegare la mancanza di un aumento della temperatura è cosa che non possiamo lasciar correre». In un'altra mail, sempre a proposito dello stesso problema, si legge: «sì, non è molto più del 1998 e tutto questo mi preoccupa… ma c'è la possibilità di avere davanti un periodo lungo una decina d'anni con temperature relativamente stabili, al di là di quanto ci si può attendere da La Nina etc…  ma se io vedo questa possibilità la farebbero loro anche gli altri, forse posso tagliare gli ultimi punti sulla curva prima del mio intervento, questo è un trend verso il basso a causa degli effetti finali e del freddo degli ultimi anni»."

Oggi esistono anche motori di ricerca come http://www.eastangliaemails.com/search.php per consultare le email trafugate all'IPCC


Con racconti di catastrofi imminenti che distruggeranno il pianeta ormai i bambini vengono spaventati nelle scuole e in Tv (es. Mario Tozzi), e tutto in nome di teorie non dimostrate. Nel migliore dei casi vengono diseducati con una cattiva scienza. L'obiettivo dei nuovi catastrofisti è quello di educarci fin da piccoli ad uno stato paura e di emergenza, di modo che tutti saremo felici quando arriveranno le soluzioni globali alle emergenze globali, come la geoingegneria, nei progetti di malthusiani come John Holdren (consulente del presidente Usa Obama) che l'anno scorso disse :"la Terra sarebbe vicinissima a un cambiamento climatico conclamato", e "Si potrebbe arrivare ad essere tanto disperati da voler usare questi strumenti."; oppure James Lovelock (padre della pseudoscienza di Gaia), il quale vorrebbe gassarci massicciamente con "acido solforico semplicemente facendo volare alla quota appropriata aerei predisposti per bruciare carburante contenente una piccola quantità di zolfo"; questa è l'intenzione anche di Tim Lenton che vede "le immissioni di particelle di zolfo nella stratosfera e la produzione di nuvole sintetiche" come una soluzione da applicare in caso di emergenza; e Paul Crutzen, il quale ha affermato che "Nel nostro futuro possono benissimo esserci progetti di geoingegneria su vasta scala internazionalmente accettati [...] per ottimizzare il clima"; Oppure Robert E. Dickinson, che nel suo lavoro CLIMATE ENGINEERING A REVIEW OF AEROSOL APPROACHES TO CHANGING THE GLOBAL ENERGY BALANCE, afferma tranquillamente che "Il presente documento affronta la possibilità di annullamento dell'effetto radiativo dei gas ad effetto serra attraverso l'aumento di riflettori solari. Due approcci promettenti, secondo COSEPUP (1992), sono l'impiego di aerosol nella stratosfera, direttamente come riflettori, o nella troposfera, con la semina delle nuvole al fine di aumentare la quantità e la lucentezza delle nuvole stesse". C'è anche Il potente think tank Council on Foreign Relation, che in un suo rapporto dal titolo Unilateral Geoengineering, del maggio 2008,  affermava che "nonostante le incertezze e le molto negative potenziali conseguenze, la geoingegneria potrebbe essere necessaria al fine di evitare o invertire alcuni drammatici cambiamenti del sistema climatico, come l'innalzamento del mare di molti metri, che potrebbero comportare un disastro per centinaia di milioni di persone." e "Tra tutte le strategie di geoingegneria, quella che è considerata più fattibile coinvolge l'incremento dell'albedo planetario, che si ottiene riflettendo la luce solare nello spazio prima che sia assorbita. Ci sono diversi metodi attrverso cui le nuvole possono essere usate per incrementare la riflettività planetaria:
1. Aggiungere piccole particelle riflettenti nell'alta parte dell'atmosfera ( la stratosfera la quale è collocata tra 15 e 50 km dalla superfice della Terra).
2. Aggiungere più nuvole nella parte più bassa dell'atmosfera (nella troposfera)
3. Mettere vari tipo di oggetti riflettenti nello spazio sia vicino alla terra o in una locazione stabile tra la terra e il sole
4. Cambiare la copertura di ampie porzioni della superfice del pianeta da qualcosa di scuro (assorbente) come gli alberi, a qualcosa di luminoso (riflettente) come coperture di neve o erba
."

L'oscuramento della luce Solare attraverso progetti di geoingegneria su vasta scala, come ad esempio la gassazione planetaria con acido solforico o altre sostanze dannose, sono tecnicamente fattibili, affermano gli scienziati, e sono nei progetti di questi pazzi malthusiani.
Lo
vediamo già in cielo; e forse, per ora, stiamo vedendo solo le prove generali.





Per i riferimenti si vedano anche i miei due post: 2084: la dittatura del carbonio? e Lovelock, la depopolazione, l'effetto serra e la geoingegneria










sabato 20 marzo 2010

How aircraft contrails (or chemtrails ?) form cloud

Intervistatrice: Ecco, c'è un'altra cosa che volevo chiedere, lei giustamente mi dice ci sono queste situazioni, però mi spiega perché, secondo lei naturalmente, c'è un aereo che parte, fa una scia lunga poi si gira, torna indietro, poi si rigira, torna indietro, fa un giro, cioè, non ha nient'altro da fare quel pilota?
Simone Angioni:
Beh, io fino ad oggi non ho mai visto un video che mi mostrasse un aereo che fa il suo percorso poi a un certo punto fa un giro ad  U, torna indietro come se stesse in realtà passando sopra a una città, io non ho mai visto una cosa del genere, io le scie chimiche, le scie chimiche, le scie di condensa...
Intervista al chimico dell'Università di Pavia Simone Angioni, membro del CICAP, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul Paranormale.
http://www.sciesardegna.it/docs/radiobase.doc
      
http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/8309629.stm


http://www.metoffice.gov.uk/climatechange/policymakers/policy/informing-mitigation.pdf



Ai link che trovate sopra la BBC e il MET OFFICE dichiarano che le contrail (?) di un aereo militare che vola in una traiettoria circolare hanno creato una nube a forma di cirro
Il titolo che ha dato la BBC alla notizia è il politicamente corretto How aircraft contrails form cloud
Sotto la traduzione del testo originale ad opera di nwo-truthresearch
Immagini satellitari all'infrarosso che mostrano l'evoluzione di cirri da scie di condensa (?) sopra il Mare del Nord. (NOAA (US National Oceanic and Atmospheric Administration), NASA (National Aeronautics and Space Administration) and EUMETSAT (European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites)).
Questa serie di immagini satellitari analizzata dal Met Office Britannico rivela come le scie di condensa derivanti da aerei possono trasformarsi in nuvole

Lo strano lineamento simile ad una spira sulla destra dell'immagine è una scia di condensa lasciata da un aereo militare che vola in una traiettoria circolare
Il Dottor Jim Haywood e i suoi colleghi del Met Office e delle Università di Leeds e Reading studiano le contrail, che sono state soffiate verso sud dai venti prevalenti e trasformate in nuvole a cirro "indotte da contrail"

Alla fine, queste diventano indistinguibili dale nuvole che sorgono naturalmente
Il Dottor Haywood e i suoi colleghi investigano l'impatto di queste nuvole fatte dall'uomo. In un articolo pubblicato nel Journal of Geophysical Research, essi descivono come questo ha sia effetti di raffreddamento che di riscaldamento.
In primo luogo, i ricercatori dicono che la nuvola riflette la luce del sole indietro nello spazio portando ad un effetto di raffreddamento sul clima. In secondo luogo, essa previene che il calore lasci la Terra
Gli scienziati comparano due modelli di previsione del tempo, uno che include le nuvole indotte dalle scie di condensa e un'altro no. Le loro comparazioni mostrano che le nuvole possono avere un effetto netto di riscaldamento sul pianeta


Le domande sono: 
Questo aereo militare era li per caso e il suo pilota un pò ubriaco o il Dottor Jim Haywood stava svolgendo un esperimento insieme ai militari?
Queste scie sono contrails o chemtrails?
P.S.
L'articollo di nwo-truthresearch How aircraft contrails (or chemtrails ?) form cloud è stato recentemente ripreso da Corrado Penna in un suo interessante articolo Simone Angioni doppiamente smentito
Quello che il nostro articolo poneva erano due semplici domande.
Quell'aereo era li per caso o il Dottor Jim Haywood stava svolgendo un esperimento insieme ai militari?
Queste scie sono contrails o chemtrails?
E inoltre riportava il dato che esistono scie circolari nel cielo dovute ad "evoluzioni" di aerei militari.
Per corretteza di informazione, e per fare in modo che le persone si creino una prorpia opinione, è d'obbligo citare anche la parte più interessante della risposta del Dottor Simone Angioni all'articolo di Corrado Penna, nel suo blog, dove dice che: 
"La seconda sono delle immagini satellitari che mostrano scie di condensa circolari in riferimento ad uno studio del Dott. Haywood (questa volta il titolo è stato messo, che strano). In effetti è difficile da smentire questo lavoro e infatti non parla di chemtrails, ma di contrails.
Tra i vari lavori di Haywood si trova questo dove, guarda un po', a pagina 20 si trovano anche le analisi del contenuto delle scie di condensazione, cosa che avevo già riportato anche su questo blog.
Perchè dovrei smentire qualcuno che mi da ragione? Penso che lo sappia solo Penna."
Per quanto riguarda le evoluzioni del'aereo militare alcuni hanno fatto notare che possono esserci diversi motivi per cui un aereo militare possa fare quelle spirali in cielo.
Lo stesso Dottor Angioni in
Le misteriose scie a "U" dice:
"e io giustamente rispondo che non ho mai visto una cosa del genere e infatti non la si vede nemmeno nel video. Insomma ci sono voluti due anni per raccogliere foto di aerei che seguono rotte curve e ancora nessuno aereo che fa avanti e indietro come aveva chiesto l'intervistatrice.
Il video vorrebbe far credere che se un aereo fa una curva allora rilascia scie chimiche. A parte la logica sfuggente secondo la quale se uno curva allora è parte di un complotto mondiale per avvelenare la razza umana, bisogna precisare che è da oltre un anno che la spiegazione di questo comportamento è presente sulle FAQ del Cicap:
"Se le scie chimiche sono delle polveri di vari composti, non si spiega come mai dovrebbero avere particolari comportamenti rispetto all'acqua contenuta nelle contrail. La spiegazione per parte di questi fenomeni è che il vento in quota può essere molto disomogeneo, e spostare tratti di scia in modo differente.
Chiarito questo capita spesso che aerei facciano curve per poter raggiungere la propria destinazione formando una scia curva. Non c'è nessun motivo per il quale un aereo dovrebbe andare sempre dritto senza mai curvare. Esistono anche voli compiuti per scopi particolari (telerilevamento, addestramento, aerofotografia) che prevedono rotte ad andirivieni con frequenti curve o variazioni di direzione, ma questo non prova in alcun modo che la scia da loro lasciata non sia di condensa. Le scie di condensazione seguono la rotta dell'aereo, non c'è alcun motivo che dovrebbe spingere a pensare che una scia di condensazione non dovrebbe avere la medesima forma della rotta eseguita dal velivolo."
Tutto ciò spiegherebbe anche un eventuale aereo che fa una serie continua di curve, ma quello che si vede nel video ha una spiegazione molto più semplice: si tratta probabilmente di "holding pattern" ovvero circuiti d'attesa nei quali vengono inseriti gli aerei per ritardarne l'atterraggio una volta partiti."
Sicuramente il caso della BBC si situa tra i voli "compiuti per scopi particolari".
E' interessante citare anche una seconda aggiunta di Corrado al suo post:

Che la lettura di questa notizia non tragga in inganno, gli aerei militari volano a quote intorno comprese tra i 5 ed i 6 km di altezza, ove non è possibile la formazione di scie di condensa. Di conseguenza non è possibile attribuire a voli militari nessuna "normale scia di condensa", ma solo delle anomale scie chimiche. Per questa ragione è impossibile attribuire le anomale scie ricurve o i voli in formazioni (come nel video precedente) a velivoli militari che compiono particolari manovre.
La conferma di ciò potete trovarla anche nelle parole del meteorologo tedesco Gunther Tiersch, pronunicate il 14 gennaio 2009 alla televisione tedesca ufficiale pubblica Z.D.F. (Zweites Deutsches Fernsehen - seconda rete televisiva germanica).
"… Poi abbiamo ancora qualcosa che non possiamo identificare come pioggia o neve. Qui nell’Ovest queste linee serpeggianti sono state generate probabilmente di pomeriggio sopra il mare del Nord da alcuni aerei, aerei militari e all’incirca a 5-6 km. di altitudine. Non hanno così nulla a che fare col tempo…" .



Per quanto riguarda l'aereo militare che seguiva il pattern circolare possiamo confermare che si tratta di un AWACS, come da alcuni suggerito, come riporta anche il Telegraph:

L'analisi del Met Officie si è basata su osservazioni di un singolo aereo mlitare AWACS che volteggiava in circolo sopra il Mare del Nord in una giornata di sole all'inizio di quest'anno.
I ricercatori si aspettavano che i forti venti disperdessero le sue scie, ma invece sono si è visto che attiravano più nubi che hanno continuato a crescere mentre queste erano soffiate verso sud, fino a quando non hanno formato
una coltre nebbiosa
di alto livello di nuvole a cirro attraverso il sud-est dell'Inghilterra.
Jim Haywood, responsabile della ricerca sugli aerosol del Met Office, che ha condotto lo studio, ha detto al giornale: "Al suo culmine le
nuvole a cirro risultanti hanno coperto una superficie di oltre 20.000 miglia quadrate".
Ha aggiunto: "tali nubi sono normalmente di breve durata, ma, a seconda delle condizioni atmosferiche, possono durare a lungo."
Si pensa che le basse temperature ad alta quota possano far si che i
cristalli di ghiaccio nel vapore agiscano come 'nuclei' per la condensazione di più acqua, con la conseguenza di avere più nubi.
Haywood ha detto che le nuvole a cirro indotte dall'aviazione hanno sia un effetto di raffreddamento, a causa della luce solare riflessa verso lo spazio,che un effetto di riscaldamento, a causa del calore intrappolato.
"Gli studi dimostrano che, complessivamente, l'effetto di riscaldamento è più forte cosicchè le nuvole indotte dall'aviazione stanno contribuendo a riscaldare il pianeta", ha detto.
Il Dottor Simone Angioni dice: "Tra i vari lavori di Haywood si trova questo dove, guarda un po', a pagina 20 si trovano anche le analisi del contenuto delle scie di condensazione". A nostro avviso la posizione "ufficiale" di Haywood era già evidente nell'articolo originale della BBC dal titolo esplicito How aircraft contrails form cloud da noi riportata. Angioni ha semplicemente arricchito l'informazione.
Noi ci limitiamo solo a porre dei quesiti:

Le "normali" scie di un singolo aereo AWACS sono davvero in grado di formare delle "nuvole a cirro risultanti (che,ndr) hanno coperto una superficie di oltre 20.000 miglia quadrate" ?
Al fine di formare nubi con ampiezza di "oltre 20.000 miglia quadrate" è stato disseminato dello ioduro d'argento o altre sostanze con proprietà simili che agiscono come nuclei di condensazione?
Stanno i ricercatori compiendo delle ricerche insieme ai militari?
Queste ricerche sono utili? Possono avere degli effetti collaterali?
Si stanno disperdendo composti dannosi in atmosfera a scopo di ricerca?
Non è consentito porci tali domande? Il porsi tale domande ci qualifica "automaticamente" come pazzi "complottisti" ?
E' un dato di fatto acquisito, inconfutabile, che in passato la stessa Gran Bretagna è stata esposta a batteri irrorati in processi segreti. Come riporta un articolo
di Antony Barnett del 21 Aprile 2002 sul sito guardian.co.uk :
"The Ministry of Defence turned large parts of the country into a giant laboratory to conduct a series of secret germ warfare tests on the public.
A government report just released provides for the first time a comprehensive official history of Britain's biological weapons trials between 1940 and 1979.
Many of these tests involved releasing potentially dangerous chemicals and micro-organisms over vast swaths of the population without the public being told.
While details of some secret trials have emerged in recent years, the 60-page report reveals new information about more than 100 covert experiments.
The report reveals that military personnel were briefed to tell any 'inquisitive inquirer' the trials were part of research projects into weather and air pollution.
The tests, carried out by government scientists at Porton Down, were designed to help the MoD assess Britain's vulnerability if the Russians were to have released clouds of deadly germs over the country.
In most cases, the trials did not use biological weapons but alternatives which scientists believed would mimic germ warfare and which the MoD claimed were harmless. But families in certain areas of the country who have children with birth defects are demanding a public inquiry.
One chapter of the report, 'The Fluorescent Particle Trials', reveals how between 1955 and 1963 planes flew from north-east England to the tip of Cornwall along the south and west coasts, dropping huge amounts of zinc cadmium sulphide on the population. The chemical drifted miles inland, its fluorescence allowing the spread to be monitored. In another trial using zinc cadmium sulphide, a generator was towed along a road near Frome in Somerset where it spewed the chemical for an hour.
While the Government has insisted the chemical is safe, cadmium is recognised as a cause of lung cancer and during the Second World War was considered by the Allies as a chemical weapon.
In another chapter, 'Large Area Coverage Trials', the MoD describes how between 1961 and 1968 more than a million people along the south coast of England, from Torquay to the New Forest, were exposed to bacteria including e.coli and bacillus globigii , which mimics anthrax. These releases came from a military ship, the Icewhale, anchored off the Dorset coast, which sprayed the micro-organisms in a five to 10-mile radius.
The report also reveals details of the DICE trials in south Dorset between 1971 and 1975. These involved US and UK military scientists spraying into the air massive quantities of serratia marcescens bacteria, with an anthrax simulant and phenol.
Similar bacteria were released in 'The Sabotage Trials' between 1952 and 1964. These were tests to determine the vulnerability of large government buildings and public transport to attack. In 1956 bacteria were released on the London Underground at lunchtime along the Northern Line between Colliers Wood and Tooting Broadway. The results show that the organism dispersed about 10 miles. Similar tests were conducted in tunnels running under government buildings in Whitehall.
Experiments conducted between 1964 and 1973 involved attaching germs to the threads of spiders' webs in boxes to test how the germs would survive in different environments. These tests were carried out in a dozen locations across the country, including London's West End, Southampton and Swindon. The report also gives details of more than a dozen smaller field trials between 1968 and 1977.
In recent years, the MoD has commissioned two scientists to review the safety of these tests. Both reported that there was no risk to public health, although one suggested the elderly or people suffering from breathing illnesses may have been seriously harmed if they inhaled sufficient quantities of micro-organisms.
However, some families in areas which bore the brunt of the secret tests are convinced the experiments have led to their children suffering birth defects, physical handicaps and learning difficulties.
David Orman, an army officer from Bournemouth, is demanding a public inquiry. His wife, Janette, was born in East Lulworth in Dorset, close to where many of the trials took place. She had a miscarriage, then gave birth to a son with cerebral palsy. Janette's three sisters, also born in the village while the tests were being carried out, have also given birth to children with unexplained problems, as have a number of their neighbours.
The local health authority has denied there is a cluster, but Orman believes otherwise. He said: 'I am convinced something terrible has happened. The village was a close-knit community and to have so many birth defects over such a short space of time has to be more than coincidence.'
Successive governments have tried to keep details of the germ warfare tests secret. While reports of a number of the trials have emerged over the years through the Public Records Office, this latest MoD document - which was released to Liberal Democrat MP Norman Baker - gives the fullest official version of the biological warfare trials yet.
Baker said: 'I welcome the fact that the Government has finally released this information, but question why it has taken so long. It is unacceptable that the public were treated as guinea pigs without their knowledge, and I want to be sure that the Ministry of Defence's claims that these chemicals and bacteria used were safe is true.'
The MoD report traces the history of the UK's research into germ warfare since the Second World War when Porton Down produced five million cattle cakes filled with deadly anthrax spores which would have been dropped in Germany to kill their livestock. It also gives details of the infamous anthrax experiments on Gruinard on the Scottish coast which left the island so contaminated it could not be inhabited until the late 1980s.
The report also confirms the use of anthrax and other deadly germs on tests aboard ships in the Caribbean and off the Scottish coast during the 1950s. The document states: 'Tacit approval for simulant trials where the public might be exposed was strongly influenced by defence security considerations aimed obviously at restricting public knowledge. An important corollary to this was the need to avoid public alarm and disquiet about the vulnerability of the civil population to BW [biological warfare] attack.'
Sue Ellison, spokeswoman for Porton Down, said: 'Independent reports by eminent scientists have shown there was no danger to public health from these releases which were carried out to protect the public.
'The results from these trials_ will save lives, should the country or our forces face an attack by chemical and biological weapons.'
Asked whether such tests are still being carried out, she said: 'It is not our policy to discuss ongoing research.'
antony.barnett@observer.co.uk"
E' inoltre noto l'interesse di Haywood e soci verso la bufala colossale della fine del mondo a causa del global warming, una teoria che diffonde allarmismo e catastrofismo tra la popolazione ed è propagandata in tutti i mass media da cosiddetti "scienziati" e "divulgatori" come certezza scientifica assoluta ed acquisita:
"L'allarmismo [sul global warming] ha la sua giustificazione nel fatto che è qualcosa che genera fondi"
Award-winning Paleontologist Dr. Eduardo Tonni, of the Committee for Scientific Research in Buenos Aires and head of the Paleontology Department at the University of La Plata. 
Anche Haywood, come altri, ipotizza la geoingegneria come possibile soluzione alla bufala colossale della catastrofe globale dovuta al global warming. Lui ed i suoi colleghi usano dei modelli "teorici" per predirre i risultati di "teoriche" sperimentazioni di operazioni di semina di nuvole su larga scala:
a questo riguardo si veda ad esempio
Climate impacts of geoengineering marine stratocumulus clouds, di Andy Jones del Met Office Hadley Centre, Exeter, UK - Jim Haywood del Met Office Hadley Centre, Exeter, UK - Olivier Boucher Met Office Hadley Centre, Exeter, UK:
Sono state recentemente proposte possibili soluzioni teoriche al problema del global warming. Qui noi presentiamo uno studio idealizzato della risposta climatica ad una deliberata semina su larga scala di nuvole a stratocumulo che rivestono il Pacifico del Nord, il Pacifico del Sud ed il Sud Atlantico, con la conseguenza di indurre un raffreddamento a causa degli effetti indiretti degli aerosol.
Sono stati usati modelli del Met Office Hadley Centre
in versioni solo atmosfera, atmosfera/mixata ad oceano, e  atmosfera completamente accoppiata all'oceano, al fine di investigare la radiazione, l'efficacia climatica, e le risposte regionali delle temperature, delle precipitazioni, e della produttività primaria netta di questa Geoingegneria. Le simulazioni delle radiazioni indicano che, per la nostra parametrizzazione degli effetti indiretti degli aerosol, fino al 35% della radiazione dovuti agli attuali livelli di gas serra possono essere compensati dalla modificazione degli stratocumuli.[...]Modelli di simulazione transitoriamente accoppiati suggeriscono che la geoigegneria di tutte è tre le aree di stratocumuli ritarda il global warming simulato di 25 anni. Queste simulazioni indicano anche che, mentre alcune aree esperiscono incrementi di precipitazione e produttività netta primaria, brusche diminuzioni sono state simulate in Sud America, con particolare impatto di detrimento della foresta amazzonica. Questi risultati mostrano che, mentre alcune aree traggono beneficio dalla geoingegneria, ci sono aree significative dove la risposta potrebbe essere molto dannosa, con implicazioni per l'applicabilità pratica di tale regime

Oppure Geoengineering of stratocumulus decks to counterbalance global warming: Pros, Cons and Side-Effects,
, Haywood, J.; Jones, A.; Boucher, O.,American Geophysical Union, Fall Meeting 2008, abstract #U41E-09

Si veda anche questo lavoro dove Haywood studia seriamente l'ipotesi di una gassazione planetaria con SO2 come misura efficace a ridurre il global warming: Geoengineering by stratospheric SO2 injection: results from the Met Office HadGEM2 climate model and comparison with the Goddard Institute for Space Studies ModelE di A. Jones, J. Haywood, O. Boucher, B. Kravitz, and A. Robock
"Abstract. We examine the response of the Met Office Hadley Centre's HadGEM2-AO climate model to simulated geoengineering by continuous injection of SO2 into the lower stratosphere, and compare the results with those from the Goddard Institute for Space Studies ModelE. The HadGEM2 simulations suggest that the SO2 injection rate considered here (5 Tg[SO2] yr−1) could defer the amount of global warming predicted under the Intergovernmental Panel on Climate Change's A1B scenario by approximately 30–35 years, although both models indicate rapid warming if geoengineering is not sustained. We find a broadly similar geographic distribution of the response to geoengineering in both models in terms of near-surface air temperature and mean June–August precipitation. The simulations also suggest that significant changes in regional climate would be experienced even if geoengineering was successful in maintaining global-mean temperature near current values."
Adesso, riguardate quelle nuvole create in cielo dall'AWACS studiate da Haywood e associatele al fitto lavoro "teorico" sulla geoingegneria dello stesso Haywood, e poi ditemi se i sospetti che quelle siano scie chimiche non si tramutano in certezze, dopo che avete anche letto l'articolo di Barnett sugli esperimenti clandestini in Gran Bretagna.
Ricordiamo infine Il potente think tank Council on Foreign Relation, che in un suo rapporto dal titolo Unilateral Geoengineering, del maggio 2008,  affermava che "nonostante le incertezze e le molto negative potenziali conseguenze, la geoingegneria potrebbe essere necessaria al fine di evitare o invertire alcuni drammatici cambiamenti del sistema climatico, come l'innalzamento del mare di molti metri, che potrebbero comportare un disastro per centinaia di milioni di persone."
Di questo puramente ipotetico disastro mondiale del global warming, in stile bufala 2012, noi siamo assolutamente skepticals.











venerdì 19 marzo 2010

2084: la dittatura del carbonio?

 "  Inevitabilmente un giorno un comissario suggerirà di rendere il lavoro più efficace concentrandosi sulla radice del problema: il numero totale degli abitanti del pianeta. E con una mossa del genere la Commissione per il controllo termostatico della Terra si sarà trasformata in un governo mondiale di tipo orwelliano, con una propria valuta, un esercito e il controllo su ogni persona e ogni centimetro sul nostro pianeta. Per quanto orrore susciti un simile esito, se ritardiamo l'azione per combattere la crisi climatica, la dittatura del carbonio può diventare essenziale per la nostra sopravvivenza."
Tim Flannery, I Signori del Clima, Ed. Corbaccio

Il titolo di questo post non è il titolo di un romanzo di fantascienza, o quello di un libro di qualche pazzo "complottista", ma il titolo di un capitolo di un libro scientificamente corretto scritto da  uno scienziato; il libro si chiama I Signori del Clima, e l'autore è Tim Flannery. Flannery è uno scienziato ed esploratore australiano; ha insegnato ad Harvard, è stato per sette anni direttore del South Australian Museum e attualmente è docente alla Macquarie University, dove segue un progetto di ricerca sui cambiamenti climatici; è presidente dello State Science Council e della Sustainability Roundtable, un organo consultivo sullo sviluppo sostenibile; egli è anche rappresentante australiano della National Geographic Society.
Flannery è un fervente sostenitore della teoria dell'effetto serra dovuto alla CO2 di origine antropica.
Nel suo libro, al capitolo 33 (che strano!) dal titolo eloquente "2084: la dittatura del carbonio?" l'autore si spinge ad immaginare un possibile futuro dove la catastrofe generata dal cambiamento climatico darà avvio ad una ditattura globale. Ciò rivela che questo tipo di soluzioni sono tenute in debita considerazione dall'elite di scienziati accademici al fine di arrivare al Nuovo Ordine Mondiale; forse inserire tali capitoli in libri dedicati al global warming vuole già farci ingoiare l'idea che dovremmo rinunciare ai nostri diritti basilari nel caso di una minaccia esterna come quella del riscaldamento globale. In effetti la paura derivante da un'improvvisa emergenza climatica sbandierata ai quattro angoli del globo, condita con qualche catastrofe artificiale pubblicizzata in tutti i tg planetari, sarebbe una miscela così irresistibile che alla fine tutta la gente del globo si convincerà ad abbracciare un Governo Mondiale che la salvi da questa emergenza inventata a tavolino; la strategia sarebbe simile ad esempio a quella messa in atto nell'emergenza derivante dalla finta pandemia  da virus H1N1. Se tali ipotesi vi sembrano lontane dal vostro senso comune leggete prima cosa dice questa notizia pubblicata su Virgilio il 4/5/2009:
"...Le proposte della geoingegneria per dare un po' di refirigerio alla terra e riportare il clima sotto controllo sembrano partorite dai sogni di Archimede Pitagorico, eppure raccolgono sostegno dai governi, impegnano il fior fior dell'intellighenzia di stanza in sofisticati laboratori, riempiono le pagine dei giornali, fanno sperare i cittadini di mezzo mondo.
Ma ha senso modificare artificialmente il clima piuttosto che concentrare gli sforzi sulla riduzione delle emissioni e sullo sviluppo di tecnologie pulite? Alterando ulteriormente un ecosistema già periclitante, non si rischia di avere effetti collaterali indesiderati, col rischio che il rimedio sia peggiore del male?
I dubbi sono leciti e non mancano di accendere il dibattito.
Eppure, la risposta di esperti accreditati come John Holdren fisico, 65 anni, consigliere scientifico del Presidente Obama in merito agli interventi per contrastare il cambiamento climatico è stata: «Si potrebbe arrivare ad essere tanto disperati da voler usare questi strumenti.»  In una recente intervista segnalata da Ecoblog, lo scienziato afferma che la Terra sarebbe vicinissima a un cambiamento climatico conclamato: entro sei anni potrebbe scomparire il ghiaccio artico, il che di per sé già modificherebbe ulteriormente il clima in maniera imprevista; c’è un rilascio di metano a causa dello scongelamento del permafrost in Siberia il che potrebbe accelerare i cambiamenti climatici e numerosi e grandi incendi in tutto il mondo.
Insomma, a mali estremi... porte aperte alla geoingegneria, l'ultima spiaggia.
Ma quali sono i progetti più accreditati? Le tecniche refrigeranti considerate più efficienti secondo lo scienziato inglese Tim Lenton sono le immissioni di particelle di zolfo nella stratosfera e la produzione di nuvole sintetiche. La prima soluzione consentirebbe di creare uno schermo riflettente per far passare meno radiazioni solari, come avviene con eruzioni vulcaniche; il secondo sistema prevede invece la produzione di nuvole che riflettano la luce del sole attraverso la nebulizzazione di acqua marina con l'aggiunta di un solfuro che ne faciliti la formazione."
Adesso vi lascio alla lettura del capitolo del libro
2084: la dittatura del carbonio?

Se [...] l'uomo invadesse la capacità funzionale di Gaia in misura tale da renderla invalida [.] egli si sveglierebbe un mattino per trovare che ha il compito permanente, per tutta la sua vita, di manutenzione del pianeta. [...] Allora, almeno, noi si guiderebbe quello strano aggeggio che è "la nave spaziale Terra", e la parte di biosfera, domata e addomesticata, che ancora rimanese sarebbe davvero il nostro solo "  sistema di mantenimento della vita".  James Lovelock, Gaia, 1979 [trad. it. p. 157]
Paul Crutzen ha contribuito a salvare il mondo dall'impoverimento di ozono dovuto ai CFC, e per questo ha ricevuto un premio Nobel. Davanti alla minaccia del mutamento climatico che incombe, Crutzen è ancora una volta impegnato nel dibattito, e la sua riflessione già guarda molto lontano. "  Nel nostro futuro possono benissimo esserci progetti di geoingegneria su vasta scala internazionalmente accettati [...] per ottimizzare il clima"  ha affermato su Nature nel 2002. E' un pensiero che merita di essere approfondito, e per cominciare dobbiamo guardare al grande gioco della modificazione del clima in cui l'umanità è impegnata.

Ne intravedo tre esiti possibili:
1. La nostra reazione di limitazione delle emissioni è troppo lenta o scoordinata per allontanare grandi mutamenti climatici, che distruggono i sistemi di mantenimento della vita della Terra e destabilizzano la nostra civiltà globale. Di conseguenza l'umanità viene spinta in un Medioevo prolungato molto più crudele di qualunque altro che lo abbia preceduto, perchè le armi più distruttive mai escogitate esisteranno ancora, mentre i mezzi per regolarne l'uso, e stabilire la pace, saranno stati spazzati via. Questi cambiamenti potrebbero iniziare fin dal 2050.
2. L'umanità agisce con prontezza - a livello individuale, nazionale e aziendale - per ridurre le emissioni, e così evita gravi conseguenze climatiche. In base alle tendenze attuali, dovremmo aver cominciato a decarbonizzare in modo significativo le nostre reti elettriche intorno al 2030, e aver sostanzialmente decarbonizzato il sistema dei trasporti entro il 2050. Se avremo successo, verso il 2150 o giù di li i livelli dei gas serra saranno scesi al punto in cui Gaia può nuovamente controllare il termostato della Terra.
3. Le emissioni vengono ridotte in misura sufficiente a evitare il disastro completo, ma gli ecosistemi della Terra vengono seriamente danneggiati. Con il clima del mondo sul filo del rasoio, l'idea di Crutzen di progetti geoingegneristici concordati a livello internazionale diventa obbligatoria. La civiltà umana rimarrà sospesa sull'orlo dell'abisso per decenni o secoli, durante i quali il ciclo del carbonio dovrà essere rigorosamente controllato, mediante progetti di geoingegneria sia grandi che piccoli.
In quest'ultimo scenario l'umanità non avrebbe altra scelta che istituire una Commissione per il controllo termostatico della Terra, qualcosa che potrebbe facilmente nascere dal Protocollo di Kyoto. Cominciamo a discutere come la commissione potrebbe affrontare il problema della CO2, il più importante degli oltre trenta gas serra di cui dovrebbe preoccuparsi. Tra i suoi primi compiti ci sarebbe quello - che è già stato all'ordine del giorno di Kyoto - di mantenere il valore del carbon-dollaro esercitando un arbritato ogniqualvolta gli accordi di scambio del carbonio non vengano onorati, e ove il carbonio sequestrato venga disperso. Date le lunghe scale temporali coinvolte in progetti quali le forestazioni e le proposte di sequestrazione, la commissione si ritroverebbe a tenere sotto controllo per i prossimi secoli carbon-dollari coniati nel 2005.
Probabilmente la commissione avrebbe la necessità di servirsi degli oceani come di uno strumento per regolare il termostato della Terra. Ciò richiederà nuova cooperazione internazionale sull'uso e la proprietà dei "  beni comuni" oceanici globali, ed è possibile che anche l'Artico e l'Antartico siano coinvolti in questi nuovi accordi, col chè verrebbero disciplinati i nostri ultimi beni comuni significativi. A causa dell'importanza dei suoli come pozzi del carbonio, la commissione sarebbe profondamente interessata all'agricoltura e all'uso del territorio in tutto il mondo, e ci si dovrebbero aspettare regolamentazioni di vasta portata relative all'agricoltura, alle foreste e agli altri usi del suolo.
Con l'approfondirsi della crisi climatica la commissione potrebbe essere chiamata anche a esercitare il suo arbitrato in circostanze in cui un paese stesse soffrendo evidenti svantaggi per effetto del clima modificato, mentre altri prosperano. L'Australia, per esempio, potrebbe trovarsi sull'orlo del collasso per effetto della riduzione delle precipitazioni sui suoi principali centri abitati, mentre il Canada potrebbe godere di raccolti eccezionali e inverni miti proprio a causa degli stessi mutamenti climatici.
Se una simile commissione dovesse mettere radici, i suoi poteri e la sua influenza si amplierebbero e approfondirebbero con la crisi climatica,  a alla fine essa di necessità si intrometterebbe in materie in precedenza considerate di competenza degli Stati.
E' difficile immaginare che mosse simili, non importa quanto necessarie per stabilizzare il clima globale, non sarebbero messe in discussione da qualche paese. Ci si potrebbero aspettare sia resistenze sorde che raggiri, ma sarebbe possibile anche il rifiuto netto di conformarsi. Come si comporterebbe la commissione, per esempio, con gli "approfittatori" che ignorassero le sue disposizioni a detrimento di tutti?
I paesi sostenitori della commissione cercherebbero di introdurre una rete di incentivi, comprendente sanzioni, che nel passato si sono dimostrate indispensabili per garantire che nessun paese tragga vantaggi indebiti da un qualsisi trattato internazionale. E perchè queste misure punitive avessero il massimo effetto, sarebbe necessaria una corte internzionale e - come ultima risorsa in casi estremi - una forza armata internazionale da usare contro i recalcitranti. Forse queste truppe porterebbero caschi verdi invece che blu, ma le forze di pace dell'ONU offrono un modello eccellente di come questo braccio della commissione potrebbe svilupparsi inizialmente.
La nostra atmosfera è così delicata, e il carico umano che oggi sopporta è così enorme, che l'opera della nostra commissione non potrebbe assolutamente limitarsi ai gas serra: anche l'economia dell'idrogeno potrebbe rientrare nelle sue competenze. L'idrogeno molecolare è un gas presente in tracce nell'atmosfera (soltanto mezza parte per milione) con una durata di vita di solo due anni. La futura economia dell'idrogeno richiede il trasporto ogni anno di una quantità di gas parecchi volte maggiore della quantità presente nell'atmosfera oggi e, come abbiamo visto, l'idrogeno ha la tendenza a sfuggire. Sostituendo metà del consumo attuale di combustibili fossili con l'idrogeno rischiamo di raddoppiare la sua concentrazione atmosferica.
Una delle più significative proprietà indesiderate dell'idrogeno è la sua capacità di aumentare l'abbondanza del metano anche del 4 per cento. Siccome l'economia del gas è considerata una fase di transizione verso l'economia dell'idrogeno, ciò può avere serie conseguenze di efetto serra per un mondo già sovraccaricato di emissioni di metano. Inoltre il principale pozzo per l'azoto molecolare atmosferico sono i microorganismi che fissano questo elemento, e le conseguenze su di essi di un aumento dell'idrogeno molecolare sono sconosciute. C'è anche la possibilità che, quando fosse usato su scala sufficientemente grande per alimentare l'intero sistema dei trasporti del mondo, l'idrogeno abbia effetti sul vapore acqueo stratosferico, sulla temperatura planetaria e sull'ozono. E i più favorevoli ricercatori in questo campo hanno sottolineato di recente che "  la valutazione degli effetti climatici di un'[economia dell'idrogeno] è appena iniziata".
Man mano che l'armeggiare dei chimici diverrà più sofisticato e la nostra consapevolezza dei vari effetti atmosferici aumenterà, possiamo spettarci che sempre più processi planetari interesseranno alla nostra commissione. E con così tanti problemi da affrontare, qualche comissario potrebbe cominciare a sentirsi come quel ragazzo che tappava i buchi dalla diga con le dita, solo per accorgersi che tutto intorno gli si aprivano altre falle. Di certo essi si renderanno conto che, finchè la popolazione umana rimarrà così numerosa, il susseguirsi di nuove minacce per la sicurezza climatica sarà senza fine.
Inevitabilmente un giorno un comissario suggerirà di rendere il lavoro più efficace concentrandosi sulla radice del problema: il numero totale degli abitanti del pianeta. E con una mossa del genere la Commissione per il controllo termostatico della Terra si sarà trasformata in un governo mondiale di tipo orwelliano, con una propria valuta, un esercito e il controllo su ogni persona e ogni centimetro sul nostro pianeta. Per quanto orrore susciti un simile esito, se ritardiamo l'azione per combattere la crisi climatica, la dittatura del carbonio può diventare essenziale per la nostra sopravvivenza.
Meno di 250 anni fa selvaggi ragazzi delle Highlands scozzesi che nulla sapevano della lingua, della moneta e dei calzoni inglesi, conducevano il bestiame che era la loro unica ricchezza nelle cittadine di mercato inglesi per poter comprare qualche prodotto di lusso come la polvere da sparo e il sale. Oggi nessun cittadino di un qualsiasi paese sviluppato ha una padronanza della propria vita come quella che avevano quei selvaggi abitanti delle Highlands, perchè noi siamo i discendenti di coloro che cambiarono quella "  libertà"   per un governo stabile,  abbondanti pasti al giorno, trasporti comodi e le sofisticate macchine che ci parlano del mutamento climatico.
E a volte abbiamo rinunciato ad altre libertà per affrontare terribili minacce. I Padri Fondatori degli Stati Uniti d'America crearono la più grande nazione che il mondo abbia mai visto, e lo fecero perchè temevano una schiacciante minaccia esterna: la corona britannica. Creare gli Stati Uniti non fu facile, perchè i gentiluomini del Sud, che amavano le corse dei cavalli, il teatro e le piantagioni pullulanti di schiavi, dovevano riconciliarsi con i puritani del New England, che consideravano cose simili opera del demonio. Eppure in qualche modo un accordo di mediazione fu raggiunto, e con esso ciascuno dei trdici stati firmatari cedette una porzione significativa della propria sovranità. I Padri Fondatori crearono - con grande successo - un'entità politica di massa sufficiente ad affrontare le sfide che si ponevano, eppure con garanzie sufficienti a consentire alla libertà di fiorire.
L'Umanità ha percorso una strada così lunga in un tempo così breve che le nostre immaginazioni sono irrimediabilmente impantanate nel passato. Forse, come sembra accadere nel caso di molti neoconservatori americani, sono intrappolate sulla frontiera del west oppure nella Seconda guerra mondiale. Per altri risiedono in ormai obsolete identità nazionali o ideologie. E siccome le nostre immaginazioni dimorano ancora in questi paesaggi svaniti, la nostra reazione alla minaccia del cambiamento climatico può sembrare assurda. E' questo fatto, credo, che ha spinto alcuni conservatori ad ignorare la minaccia del mutamento climatico, pur salvaguardando al tempo stesso così gelosamente la nostra "  libertà".
Se i colossi del carbone e del petrolio e gli interessi loro alleati continuano a impedire al mondo di passare all'azione per combattere il mutamento climatico, potremmo avere presto una Commissione per il controllo termostatico della Terra. L'unico modo per evitare sia la tirannia che la distruzione è quello di agire come i Padri Fondatori dell'America, rispondendo rapidamente all'appello all'azione e cedendo a un'autorità superiore soltando il potere strettamente necesario per combattere la minaccia. E questo sra efficace soltanto se agiamo ora, prima che la crisi sia pienamente dispiegata.
Nota finale
Ma anche "rispondere rapidamente all'appello all'azione"  sarebbe ormai vano; come riportato nell'articolo sopra, lo scienziato John Holdren, fisico, 65 anni, consigliere scientifico del Presidente Obama dice che "la Terra sarebbe vicinissima a un cambiamento climatico conclamato".
Se e quando decidere di scatenare l'emergenza effetto serra, al pari dell'emergenza pandemica, è solo a discrezione di questi illuminati oligarchi e dei loro interessi.